Riaperti i termini per il mantenimento del giudice di pace

La Redazione
L'ufficio coratino del giudice di pace

Le Commissioni parlamentari Affari Costituzionali e Bilancio hanno approvato l'emendamento del MilleProroghe. Una volta approvato da Camera e Senato, il provvedimento consentirà al Comune di ripresentare la richiesta entro il 30 luglio

2 commenta

Le Commissioni parlamentari affari costituzionali e bilancio, riunite in seduta notturna, hanno approvato all’unanimità l’emendamento comma 1-bis all’art. 2 del cosiddetto MilleProroghe (Decreto Legge 31 dicembre 2014 n.192 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”), che prevede la riapertura dei termini per il mantenimento degli uffici del giudice di pace.

Una volta approvato da Camera e Senato, il nuovo provvedimento consentirà al Comune di ripresentare la propria richiesta entro il 30 luglio prossimo.

Ne ha dato notizia il senatore Luigi Perrone con una lettera inviata ieri al sindaco Massimo Mazzilli.

«Ritenendo di aver fatto cosa gradita alla città di Corato – commenta Perrone – ottenendo questo importante traguardo che rappresenta una positiva risoluzione delle problematiche legate al mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace, importante presidio territoriale di democrazia e garanzia per i diritti civili delle comunità cittadine, dò seguito al mio interessamento comunicando a voi tutta la mia piena soddisfazione in merito».

La soppressione dell’ufficio coratino era stata definita con il decreto del 10 novembre scorso firmato dal Ministro della giustizia, Andrea Orlando.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!