Reinserimento nel mercato del lavoro, firmati due protocolli d’intesa per l’Ambito territoriale

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Riguardano i Cantieri di Cittadinanza ed i lavoro minimo di cittadinanza
Due protocolli d’intesa per reinserire nel mercato del lavoro, disoccupati di lunga durata e disoccupati con particolare fragilità sociale per i quali, con l’apporto di eventuali partner esterni, si possano elaborare progetti di inserimento socio-lavorativo sotto forma di cantiere di lavoro.
Il Comune di Corato, in qualità di Comune capofila dell’Ambito territoriale comprendente anche i Comuni di Ruvo di Puglia e Terlizzi, ha aderito ai Cantieri di Cittadinanza sottoscrivendo due protocolli d’intesa tra i Comuni e i sindacati Cgil, Cisl, Uil.
«Con questi due protocolli d’intesa – spiega il sindaco Massimo Mazzilli – dotiamo l’Ambito territoriale di un importante strumento per contrastare la carenza di lavoro e cercare di migliorare l’attuale situazione socio-economica che si presenta complessa. La difficoltà in cui versano le imprese, l’elevato tasso di disoccupazione specie giovanile, impone ai governi locali l’adozione di politiche attive che, in stretta connessione con quelle formative e di sviluppo, possano consentire il reinserimento e la nuova immissione nel mercato del lavoro attraverso la valorizzazione e l’innovazione delle competenze professionali possedute.
Tale strategia è in linea con quella già attuata dall’Amministrazione Comunale grazie all’erogazione di contributi economici alle fasce più deboli convertiti anche in attività lavorative nell’azienda Asipu».
I Cantieri di Cittadinanza si possono configurare come attività ausiliarie del servizio pubblico da inserire in ambiti di rilevanza sociale nel campo dell’ambiente, dei beni culturali, del turismo o di altri servizi pubblici per effettuare attività di tutela e manutenzione del patrimonio pubblico, strutture edilizie, aree verdi e in progetti di inserimento socio-lavorativo da attuare con il terzo settore.
Il Lavoro Minimo di Cittadinanza, invece, prevede il diretto coinvolgimento dei Comuni nel processo di reinserimento dei lavoratori presenti nella banca dati degli uffici di collocamento, attivando tavoli d’intesa con il partenariato socio-economico locale. I Comuni dovranno interfacciarsi con i Centri per l’Impiego per individuare i lavoratori e per favorire al meglio i percorsi di ricollocazione attraverso il bilancio delle competenze dei singoli lavoratori e gli opportuni progetti formativi collegati al repertorio delle figure professionali presenti sul catalogo formativo approvato dalla Regione.
In base agli interventi finanziati dalla Regione Puglia con fondi dell’Unione Europea, i Comuni dovranno predisporre appositi progetti e, previa pubblicazione di avvisi pubblici, elaboreranno delle graduatorie di merito per l’individuazione dei cittadini beneficiari.
Commenti
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Finalmente un articolo con la parola ’lavoro’…speriamo non rimanga solo un argomento, ma dia qualche frutto concreto!







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