“La Guerra dei Grandi”, nelle aule scolastiche del Nord Barese

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Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, lo spettacolo del Teatrificio 22 con Claudia Lerro, Simona Oppedisano, che firma anche il testo e Gianluigi Belsito
Una classe del 1938, un maestro di puro stampo fascista e due allieve che si distinguono: Giulia Gori, di famiglia cattolica, e Rebecca Levi, la più studiosa, ebrea.
E’ lo spunto dello spettacolo allestito dal Teatrificio22 di Corato per il Mese della Memoria intitolato “La Guerra dei Grandi” che, dopo il debutto a Taranto, va in scena dal 27 gennaio in diversi istituti scolastici del nord barese, nell’interpretazione di Claudia Lerro, Simona Oppedisano, che firma anche il testo, e Gianluigi Belsito nel ruolo del severo professor Nardi.
E’ molto complicato spiegare ai più piccoli quello che gli stessi adulti faticano a comprendere. Ed è per questo che nella Guerra dei Grandi si parte proprio da loro, dai bambini, dall’esperienza che essi fanno quotidianamente e che già conoscono: la scuola. All’interno di un’aula scolastica, con linguaggio semplice e chiaro, si ripercorrono tutte le fasi dell’emarginazione razziale, dai primi sentori dell’imminente tragedia fino al promulgamento delle leggi razziali in Italia e alla deportazione nei campi di sterminio, nello spettacolo solo evocati.
Al centro della storia, l’amicizia tra due compagne di scuola, e di un maestro che fa da contraltare, mutando inesorabilmente atteggiamento nei confronti di entrambe. Ma sarà il punto di vista delle due ragazzine a diventare il fuoco della narrazione, attraverso il linguaggio tipico dell’età infantile: ludico, curioso, ingenuo, poetico, crudo. Lo spettacolo è strutturato sotto forma di lezione in aula che coinvolge i piccoli spettatori come se fossero essi stessi nell’aula sulla scena, riportandoli con delicatezza all’atmosfera che si respirava nel periodo del Ventennio.
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