Scuole al freddo, oggi a lezione con sciarpe e cappotti

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Alla Madonna Pellegrina manca il combustibile per l'impianto di riscaldamento. L'Oriani attende un intervento tecnico per un guasto. Caldaie inadeguate per i convettori del liceo artistico
Le basse temperature di questi giorni e la lunga pausa didattica per le festività natalizie hanno riservato agli studenti un rientro in classe a dir poco gelido. Una questione che, sebbene riguardi tutte le scuole, ha alla base competenze e motivazioni differenti.
Dalle prime ore della mattinata diverse mamme denunciavano la situazione del plesso Madonna Pellegrina, una delle scuole del comprensivo “Cifarelli-Santarella”, di competenza del Comune.
«Nonostante abbiamo fatto lezione con giubotti, cappelli e sciarpe, non siamo riuscite a riscaldarci» confermano le maestre. In ogni caso però, nessuna interruzione didattica. Le sezioni tuttavia non erano al completo: «alcuni genitori hanno portato a casa i bimbi, altri sono venuti a prenderli prima del pranzo. Purtroppo sembra fare più freddo dentro la scuola che all’esterno».
All’origine del disagio c’è la mancanza di rifornimento del gasolio. «In questo plesso – dicono dalla Madonna Pellegrina – abbiamo un impianto di riscaldamento vecchio che ogni anno ci fa rivivere questo disagio. Le richieste di rifornimento vengono fatte ed evase puntualmente ma, le vacanze natalizie hanno complicato la situazione».
Per questo anno scolastico sono stati già fatti due rifornimenti. L’azienda che fornisce il gasolio arriva da Roma.
«Domani mattina, non sappiamo a che ora, dovrebbe arrivare il combustibile. A seguire servirà l’intervento di un operatore comunale che provvede all’accensione dell’impianto» concludono dall’istituto di via Santa Lucia. Si spera dunque che, al massimo entro venerdì, il disagio per i più piccoli venga del tutto archiviato.
Il Fornelli invece ha riaperto senz’acqua. Un problema risolto durante il corso della mattinata che non ha reso necessari ulteriori provvedimenti. La temperatura interna dell’edificio – bassa nonostante il riscaldamento acceso – è dipesa essenzialmente dai lunghi giorni di chiusura, neve e riscaldamento spento.
Diversa invece la situazione per le scuole superiori, di competenza della provincia fino a pochi giorni fa è ora della Città metropolitana.
Anche all’Oriani le lezioni si sono svolte al freddo.
«Non funziona il nostro impianto – spiegano dalla segreteria – e pur avendo già sollecitato l’azienda di Cassano che ha l’appalto dell’assistenza, ancora non abbiamo risolto il problema. Dopo ore di attesa ci hanno chiesto un fax oltre che la segnalazione telefonica e siamo ancora in attesa che il loro personale ci raggiunga».
L’impianto è centralizzato e il liceo classico non può autonomamente decidere quando tenere acceso il riscaldamento. Durante il periodo della pausa didattica l’impianto viene spento, a discapito degli impiegati della segreteria e degli altri uffici che lavorano anche durante il periodo natalizio. Oggi però il freddo è toccato anche a studenti e insegnanti.
Un disagio che lascia spazio alla critica: «con questo sistema – dicono dalle scuole – assistiamo da un lato agli sprechi quando le temperature sono alte ed è necessario fare lezione con termosifoni accesi e finestre aperte e dall’altro alle giornate passate al “freddo e al gelo”».
Non meglio la situazione al “Tannoia” e al liceo artistico dove gli impianti non stanno funzionando a regime.
«Le nostre caldaie – spiega la dirigente dell’artistico Nunzia Tarantini – non sono adeguate ai termoconvettori in ghisa che sono stati installati di recente. Chiediamo alle istituzioni competenti anche di rivedere i giorni e gli orari di accensione perché i nostri studenti, molti dei quali pendolari, arrivano in aula presto al mattino. In ultimo abbiamo già segnalato che i convettori che da poco hanno installato nell’auditorium, sempre a causa delle caldaie, emettono aria fredda».
Commenti
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Guardate che anche alla Giovanni XXIII fanno lezioni con i giubbotti addosso e l’assessore alla pubblica istruzione che è rimasto ancora a casa festeggiare la befana.
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Gentilissimo Sig. Sindaco ma cosa stiamo aspettando? Già è stato criticato per la lentezza con cui ha gestito il periodo 30/12/2014-03/01/2015! Ma ora potreste chiedere l’intervento dei tecnici caldaia per controllare il loro funzionamento? Io sono il genitore di un alunno della Giovanni Paolo II (ex Cellini) volevo solo una risposta dal caro sindaco e dal suo amico G. (MA SI TRATTANO COSI’ DEI BAMBINI?)Abbia la cortesia di rispondere!!!!!!!







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