Rifiuti e disagi alla mobilità, cosa resta dopo la neve. Le immagini

La Redazione
Rifiuti e disagi alla mobilità

Se lo sgombero di molte vie principali ha alleggerito la rete stradale dai pesanti disagi di Capodanno, ieri a destare attenzione sono stati i cumuli di rifiuti. Rinviata al 10 gennaio la distribuzione dei sacchetti per la differenziata

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Lasciamo che siano le immagini a raccontare. A 48 ore dall’ondata di gelo che l’ha paralizzata, la città si presenta così. Se lo sgombero di molte delle vie principali – da più parti invocato – ha alleggerito la rete stradale dai pesanti disagi di Capodanno, ieri a destare attenzione non sono stati i cumuli di neve, ma quelli dei rifiuti, di certo meno candidi.

In moltissime zone, infatti, i cassonetti si presentavano traboccanti di rifiuti di ogni genere, dal centro alla periferia, circostanza che rende ancor più pesante il bilancio dei disagi degli ultimi giorni. Quelli ritratti in foto sono i punti di raccolta di via Digione, via Alberto Mario, via Magenta, via Dante, via De Gasperi, via Ruvo, piazza XX settembre, via Prenestina, via Gigante, viale Tevere, fra contenitori dell’indifferenziata e non.

La fotografia è il risultato di circa quattro giorni di paralisi nella raccolta da parte dell’Asipu, con l’inevitabile corollario di implicazioni sul piano igienico-sanitario.

Sempre a causa delle neve è stata rinviata anche la distribuzione dei sacchetti per la differenziata: l’Asipu – con un cartello affisso sulla porta dei locali di pizza Di Vagno – comunica che sarà possibile ritirarli il 10 gennaio.

Sul versante della mobilità, invece, risultano ancora poco agevoli i marciapiede, in gran parte ricoperti da una coltre di ghiaccio, e le strade “secondarie”. Nel pomeriggio un caterpillar era all’opera al Belvedere, nella zona prospiciente lo stadio comunale.

Fuori città, fra vie d’accesso all’abitato e provinciali di campagna, la situazione è nettamente migliorata. Ieri via Castel del Monte risultava percorribile anche dopo l’Oasi, nonostante la carreggiata a tratti ridotta dalla neve o il ghiaccio qua e là, soprattutto con l’avvicinarsi alla cosiddetta “rivoluzione” (nelle stesse condizioni), la strada che collega l’ex 98 al maniero federiciano.

Via San Magno e via Gravina si presentavano percorribili senza grandi disagi. In particolare, nel pomeriggio inoltrato, sulla prima arteria una grossa pala meccanica arginava la neve lungo la banchina, in prossimità della casa di riposo Eben Ezer. Pure il reticolato di strade in zona Torre Palomba era pervio, così come via Maglio Ferro e via Barletta Grumo. Spostandoci in prossimità dell’ospedale, anche nei viali all’interno della struttura, la circolazione era regolare, come pure lungo la strada esterna che conduce in zona Bracco.

Insomma, dopo circa 72 ore i maggiori disagi si vanno via via attenuando, rifiuti a parte.

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    Cosa resta dopo la neve? Le cartacce, i pacchetti di sigarette vuoti, i mozziconi, le lattine di bibite, gli incarti delle caramelle, i policromi involucri di patatine, ora rifulgono ancora di più sullo sfondo bianco, ormai tendente al grigio-sporco. E, osservanti dei concetti del Montesquieu (1600), secondo il quale la quantità di sole che riscalda una porzione di terra è inversamente proporzionale al livello di educazione del popolo che vi ci abita, gli automobilisti di Corato e dintorni fanno festa, con le loro “gioiose” trombe, alla passata tormenta di neve. “E le stelle (coloro che sono preposti a che tutto ciò non avvenga) stanno a guardare”…

  • aldo51 (utente non verificato)

    Siamo fortunati ad avere degli amministratori che sanno “come si fà”. Provate ad immaginare la situazione che si sarebbe verificata con altri che non sanno come fare. Penso che sarebbe opportuno che l’intera amministrazione si scusasse con i cittadini per i disagi provocati e chi non è all’altezza dei compiti dia le dimissioni. Vergogna!. E pensare che era una situazione ampiamente annunciata. Dopo Imu, Tasi, Tari, Imu terreni si potrebbe considerare un’addizione per aver fruito di una settimana bianca gratuita. Non sarebbe il caso di emanare un’ordinanza Sindacale che obblighi esercizi commerciali e condomini e tenere pulito il marciapiede di competenza in caso di neve?