Strade nella morsa del ghiaccio. E scatta l’emergenza rifiuti

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Le basse temperature hanno riempito di ghiaccio le strade della città. Dal centro alla periferia, sono moltissime le vie percorribili con difficoltà sia da auto che da pedoni. Attivato numero di emergenza allo 080.959.24.18
Il sole è tornato a splendere sulla città, ma l’emergenza non è finita.
Nonostante abbia smesso di nevicare ormai da quasi due giorni, le basse temperature hanno riempito di ghiaccio le strade della città. Dal centro alla periferia, sono moltissime le vie percorribili con difficoltà sia dalle auto che dai pedoni. Sconsigliato anche camminare sotto gli alberi a causa della possibile caduta di rami.
La situazione più complicata riguarda sempre le strade extraurbane e le campagne, dove fino a ieri molte famiglie sono rimaste bloccate.
Solo ieri sera ci sono volute ore da parte del personale del 118 per raggiungere un paziente con una reazione allergica bloccato dal 30 dicembre senza medicine in una villetta in contrada San Vittore. Superando una barriera di neve, la squadra di soccorso ha raggiunto il paziente dopo circa tre ore e lo ha condotto in ospedale.
Gli automezzi per lo sgombero della neve sono al lavoro, anche se in alcuni casi – nel liberare le strade principali verso la campagna – gli spazzaneve hanno creato accumuli che hanno ostruito il passaggio dai viali privati alle strade pubbliche.
«Questa mattina – spiegano dalla polizia municipale – ci stiamo concentrando sulle zone industriali mentre ieri siamo andati incontro alle situazioni più urgenti, soprattutto nelle campagne. La collaborazione dei cittadini è fondamentale. Genova avrebbe dovuto insegnarci qualcosa. In tante occasioni ci sono pervenute richieste che non potevamo accogliere. Le chiamate che arrivano in centrale vengono tutte prese in carico, abbiamo proceduto vagliandole e mettendole in ordine di priorità.
Di episodi strani però ne abbiamo registrati tanti. Un signore, per esempio, era rimasto impantanato nella neve ma ci ha detto di essere uscito dalla propria villa solo per “far vedere la neve al nonno”. Non sono mancati i casi di vera e propria incoscienza che per noi hanno significato solo perdita di tempo».
Intanto il Comune ha attivato un numero di emergenza – lo 080.959.24.18 – da utilizzare soprattutto per le segnalazioni sanitarie e le richieste di farmaci, anziani, persone sole e rimaste senza cibo.
L’emergenza riguarda anche il conferimento dei rifiuti. Questa mattina la maggior parte dei cassonetti è stracolma.
«Era stato detto di non portare sacchetti ai cassonetti perché, come era ovvio in questa situazione di emergenza, i mezzi dell’Asipu non avrebbero avuto modo di arrivare. La città invece oggi è piena di rifiuti oltre che di ghiaccio» proseguono i vigili.
Tra le tante storie raccontate in questi tre giorni, alcune restano poco chiare.
«Mentre tutti state festeggiando – è la segnalazione di alcuni residenti di via Barletta Grumo riferita alla notte di San Silvestro – noi assistiamo a scene per cui possiamo solo gridare vergogna. Sono in lacrime dopo aver assistito a qualcosa assurdo. Sono uscita dal cancello perché a due ville prima della mia, è arrivata la pala meccanica alla villa di un imprenditore. E’ entrata a spalare la neve e ha permesso alle auto di uscire.
Sono andata a piedi verso di loro per chiedere soccorso e hanno fatto finta di niente, sono andati via tutti, auto e spazzaneve. Dopo aver visto durante tutto il giorno gente che andava via a piedi con le borse della spese, dall’Oasi verso il centro del paese, o che riusciva a spostarsi solo grazie ad un passaggio offerto da qualche anima buona, questa cosa mi ha lasciato senza parole, nello sconforto più totale. Esistono cittadini di serie A e altri di serie B».
Non è dato di sapere se il mezzo cui fa riferimento la segnalazione fosse arrivato lì a seguito di una richiesta privata con spesa a carico del proprietario della villa oppure no.
«Ho visto alcuni operai ricevere soldi dopo aver spalato la neve dai proprietari di alcune ville» è la testimonianza di un’altra donna. «Solo dopo averli minacciati di denuncia, specificando che non avrei pagato nulla, sono riuscito ad ottenere che pulissero non il mio viale, ma il tratto di strada che poteva consentirmi di uscire dalla mia proprietà per raggiungere la città».
«I mezzi gestiti dal Comune – ribadiscono dalla polizia municipale – non possano in alcun modo risolvere questioni private».
Commenti
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Agli autocelebrati gestori della protezione civile, quelli da cui dipende la nostra SICUREZZA, vorrei dire una cosa semplice e normale: DIMETTETEVI!!! Non ce ne veniamo sempre con le stesse chiacchiere, sbagliare per migliorare. E’ un MIRACOLO che non ci sia scappato il MORTO!!!
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Assieme alla frase “per il bene della città (o del popolo, o della cittadinanza, o della nazione, come più piace)”, un’altra parola ripetitiva che mi piacerebbe non più leggere è “emergenza”, sia perché in molte zone d’Italia può essere benissimo sostituita da “consuetudine”, sia perché può trasformarsi in alibi per operare male. Non è certo il caso di Corato, e quindi vada un sincero ringraziamento e un augurio di buon lavoro a chi è preposto ad affrontare questa criticità. Salvatore Di Gennaro.
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A cosa serve mettere oggi a disposizione dei cittadini un numero per le emergenze? L’emergenza é stata creata dalle nostre care istituzioni (Comune e Provincia): sarebbe stato utile ed efficace che quando finalmente ha smesso di nevicare (nel tardo pomeriggio del 31.12 !!!) fosse stata rimossa dalle strade, la neve ancora fresca e morbida!! Bastava chiedere agli stessi cittadini e sicuramente in molti avrebbero messo a disposizione i loro trattori per rendere praticabile la città. Invece no, creare il problema, questa é la regola! Anzi, renderlo più grave come la “genialità” di creare montagnette laterali di neve che con le temperature basse si sono solidificate bloccando le macchine parcheggiate all’interno del cordone! BRAVISSIMI !!!!
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Oltre ai disagi in città o meglio “Paesone”, nessuno ha pensato ai disagi e ai pericoli per chi nonostante il maltempo volesse salutare i propri defunti… queste sono le condizioni in cui versa il nostro cimitero… viali impraticabili non solo per la neve e il ghiaccio ma anche per la presenza di rami di cipressi divelti dal peso della neve che ostruiscono i vari viali di accesso alle cappelle e non solo un intero cipresso si è abbattuto sul cancello di ingresso laterale (lato Andria) rompendo parte dei parapetti in vetro… vi alleghiamo le foto. In tutto questo dov’è la Presenza del Direttore del Cimitero che dal nuovo mandato manca da 4 mesi? E’ il Primo Cittadino cosa FA’? Forse dimenticano che ci sono responsabilità Civili e Penali per non aver messo le aree in sicurezza?
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alla squagliata della neve………………………………………………………….!







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