L’associazione Luigi De Benedittis premia gli studenti: «Il denaro non sia un limite allo studio»

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I quattro ragazzi primiati: per il "Tandoi" Olita Falco, per il "Tannoia" Roberta Strippoli, Daniela Conta per il liceo artistico e Matteo Tota per l’ "Oriani"
«Spesso dite: “vorrei dare, ma solo ai meritevoli”. Gli alberi del frutteto non si esprimono così, neppure le greggi del pascolo. Essi concedono per vivere, perché serbare è perire. Chi è degno di ricevere i giorni e le notti, è certo degno di meritare ogni cosa anche da voi.
Chi merita di bere all’oceano della vita, può riempire la sua coppa anche al vostro minuscolo ruscello. E quale merito più grande vi è nella fiducia e nel coraggio, anzi nella carità del ricevere?».
Con queste parole tratte da “Il profeta” di Gibran, recitate da Michela Diviccaro del Teatro dei Borgia, si è aperta, nella serata di sabato, la consegna delle borse di studio a cura dell’associazione “Luigi e Maria De Benedittis” (inaugurata il 21 dicembre scorso) che ha premiato quattro giovani meritevoli individuati nelle classi terze delle scuole superiori coratine.
Ad introdurre l’incontro don Gino Tarantini, presidente dell’associazione che, attraverso l’analisi del logo, ne ha spiegato le mission, fortemente voluta da Luigi De Benedittis che l’ha inserita nel suo testamento in punto di morte.
«Siamo qui a celebrare un così grande atto di generosità. Luigi De Benedittis era molto legato alla nostra città e per tal motivo ha deciso, nel suo nome e in quello di sua sorella, di compiere donazioni annuali, indirizzate alla scuola. Ha voluto si coniugassero profitto e una condizione sociale che alle volte rischia di allontanare dallo studio.
Noi siamo qui in suo nome, ma in suo nome vorremmo che il tutto non si limiti al beneficio economico ma sia uno sprone a continuare ad impegnarsi al dare. Nel logo sono presenti terra e vite che ci ricordano il lavoro che per tutta la vita ha visto impegnato il fondatore dell’associazione».
«Sempre nel logo, vediamo un quadrato, a simboleggiare l’istituzione, perchè la fondazione deve essere stabile – ha continuato Don Gino – è stato lo stesso De Benedittis a scegliere ognuno dei presenti come membri del consiglio, è un servizio che richiede tempo e impegno e noi vogliamo che la fondazione sia baluardo di difesa a favore delle persone deboli».
I membri del consiglio, Luca Rutigliano, Angela Pisicchio, Luigi Rosito e Riccardo Mazzilli, assieme al presidente onorario Giuseppe De Benedittis, nipote di Maria e Luigi, hanno premiato i quattro ragazzi individuati dai dirigenti delle scuole coratine.
Per l’istituto professionale del commercio e del turismo “Tandoi”, è stata premiata Olita Falco, per l’istituto tecnico commerciale “Tannoia” Roberta Strippoli, Daniela Conta per il liceo artistico “Federeico II Stupor Mundi” e Matteo Tota per il liceo classico “Oriani”.
La premiazione è stata intervallata dalle letture, eseguite da Michela Diviccaro, di brani dal “Piccolo Principe” di Saint Exuperì, “Il profeta” di Gibran, “Il cammino della felicità” di Benson e dal libro di poesie di Asmae Dachan, poetessa siriana, incontrata lo scorso ottobre al palazzo di città. I suoi versi raccontano di doni e libertà e la Dachan si sta battendo per la costruzione di un asilo in Siria.
La serata è stata l’occasione per sottolineare l’importanza del donare e ad invitare i ragazzi a non fermarsi al ricevere ma ad impegnarsi a donare tempo all’associazione, in modo da farla crescere e da portare avanti i tanti progetti che i membri del consiglio vorrebbero attuare, tra cui, ha spiegato Angela Pisicchio, «un corso di formazione per lettori volontari, un Libro-scambio e attività di animazione per i più piccoli».
Un incontro in perfetto accordo con quello che è il clima natalizio, un incontro che fa si che il lavoro di un uomo e la sua generosità continuino a portar doni anche a distanza di anni dalla sua morte, «una pillola – come ha augurato il vicesindaco Scaringella ai ragazzi e al consiglio dell’associazione – che dovrebbe diventare una cura per tutto l’anno» garantendo una rete tra amministrazione e l’associazione.
Commenti
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Bella iniziativa, ma non posso non fare un commento: ho sempre visto con diffidenza le varie premiazioni, frutto di scelte più o meno obiettive o di evidenti differenze di valore. Infatti, a fronte di pochi eletti, creano un bel numero di delusi, frustrati o rammaricati. A tal punto, il gioco vale davvero la candela? Auguri di buon anno.







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