Parco dell’Alta Murgia, le cifre del 2014

La redazione
Cesare Veronico

Veronico: «La Cets ci ha portati in Europa. Per il 2015 continueremo a investire su turismo sostenibile: nuovi centri visite a Poggiorsini e Grumo, 500 km di ciclovie, corsi di formazione per guide e aziende turistiche»

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I dati relativi al bilancio delle attività dell’Ente nel 2014 sono stati presentati nel corso di un incontro pubblico a Gravina in Puglia, nella sede del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, alla presenza di rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini.

L’anno del decennale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è stato caratterizzato dal raggiungimento di importanti obiettivi, a partire dalla Carta Europea per il Turismo Sostenibile Cets, il premio assegnato all’Ente lo scorso 11 dicembre, a coronamento di un percorso partecipato che ha coinvolto tutta la comunità murgiana.

«Il nostro parco ha raggiunto una dimensione europea – ha dichiarato il Presidente dell’Ente Cesare Veronico – dimostrando quanto le politiche per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente possano essere utili per tutta la comunità; il lavoro svolto dall’Ente Parco ha dato risultati concreti, traducibili in numeri che indicano anche l’attenzione dei cittadini e la loro accresciuta sensibilità».

Nell’incontro sono stati comunicati alcuni significativi numeri registrati nel corso dell’anno: circa 32.500 sono stati i partecipanti alle manifestazioni pubbliche organizzate dall’Ente, tutte a partecipazione gratuita, tra le quali si evidenziano gli oltre 20mila presenti alle giornate conclusive della terza edizione di Up – Festa del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e i 3mila ospiti registrati nel corso della seconda edizione del Festival della Ruralità e della manifestazione “Il Vangelo di Pasolini”.

Il 2014 è stato un anno molto importante e proficuo anche in merito ai progetti di formazione, tutela e valorizzazione della biodiversità che hanno coinvolto complessivamente oltre 10mila persone. Il direttore Fabio Modesti ha sottolineato questo aspetto, fondamentale per l’attività dell’Ente: «tra le iniziative più importanti condotte dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia vanno evidenziate tutte le attività finalizzate alla tutela della biodiversità: l’avvio della fase operativa del piano di gestione del cinghiale, la prossima pubblicazione di un atlante dei nidificanti, l’avvio del progetto di studio sulla lepre italica in partenariato con altri 10 parchi e il consolidamento del progetto ‘Convivere con il lupo’ nel quale l’Ente Parco è soggetto capofila tra le aree naturali protette del Sud». Circa 9mila, inoltre, gli studenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale.

Il consolidamento dei rapporti con le aziende ha due significativi indicatori nel raggiungimento di 101 aziende nel progetto Partnersheep e nella redazione della guida alle aziende amiche del Parco, realizzata nell’ambito del progetto Agroecosistemi che coinvolge 56 aziende.

Quasi 3mila, infine, le presenze stimate alle attività escursionistiche organizzate e patrocinate dall’Ente Parco, che hanno toccato oltre 50 siti di interesse naturalistico e culturale e attraversato tutti i 13 comuni del Parco.

L’anno appena concluso sarà legato, inoltre, all’avvio di importanti interventi infrastrutturali sul territorio. Tra gli altri, si menzionano l’avvio delle procedure di bando e affidamento per il Sistema Ambientale Culturale Sac Alta Murgia, l’inaugurazione del primo centro visite del Parco (Torre dei Guardiani a Ruvo di Puglia) e il recupero funzionale  di Masseria Filieri (Poggiorsini) per la realizzazione di un centro di prima accoglienza e di ospitalità dei visitatori del Parco, la realizzazione di un orto botanico di specie autoctone con annesso centro visite per la promozione della conoscenza della flora agraria e forestale a Grumo Appula, l’avvio  della ciclovia Bitonto – Mariotto – Bosco di Bitonto.

«Per il 2015 – ha concluso il presidente Cesare Veronico – saremo impegnati nel dare ulteriore impulso alle opere avviate e tra le voci in bilancio più importanti c’è la creazione di una rete di 500km di percorsi ciclabili, la formazione delle nostre guide turistiche e delle aziende che si occupano di ricettività. I riflettori sono puntati sull’Alta Murgia: bisogna cogliere questa occasione con lo stesso slancio che ci ha portati a essere premiati con la Cets».

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