L’assessore allo sport: «Via le slot machine, scegliamo il gioco sui campi»

La Redazione
Slot machine

«Prendiamo spunto dai buoni esempi e invertiamo la rotta – dice Gaetano Nesta – dobbiamo premiare il coraggio di quanti hanno rinunciato al profitto e hanno deciso di eliminare slot machine e videolotterie dai propri centri»

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«Si abbandonino le sale giochi e si torni a fare sport». E’ questa – in sintesi – l’idea da cui parte l’assessore allo sport del Comune di Corato, Gaetano Nesta per dire “basta” al gioco d’azzardo e alla ludopatia. Riconoscendo la necessità di un intervento dei governi, ad ogni livello, Nesta traccia un quadro della situazione nella nota che riportiamo di seguito.

«Il giro d’affari nazionale che ruota intorno a slot machine e ad altri giochi – esordisce Nesta – è pari a 13 miliardi di euro, una vera e propria piaga per tanti italiani a cui Corato non è estranea. Troppo spesso si sente parlare dell’accanimento da parte di quanti affollano i centri scommesse e i concessionari di slot machine e videolotteries.

Anche l’ultimo episodio di cronaca che ha coinvolto una sala gioco coratina – domenica 15 dicembre in via Di Vittorio, ndr – fotografa la gravità del fenomeno che sta assumendo vaste proporzioni sino a destare preoccupazione per le sue conseguenze e per i potenziali casi di ludopatia».

«Sarebbe auspicabile – dichiara l’assessore – che si preferisse il gioco sui campi a quello davanti alle slot machine. Il primo, come è noto, apporta enormi benefici, l’altro invece rischia di provocare solo danni.

Da anni ormai arrivano da più fronti moniti sul rischio che deriva da un gioco incontrollato ma in tutto questo tempo poco o nulla è stato fatto. È arrivato il momento di avviare delle precise azioni di regolamentazione delle attività legate al gioco per contrastare il dilagare di fenomeni spiacevoli e di prendere seriamente in considerazione tutte le misure necessarie per combattere la ludopatia».

«Prendiamo spunto dai buoni esempi e invertiamo la rotta – continua – dobbiamo premiare il coraggio di quanti hanno rinunciato al profitto e hanno deciso di eliminare slot machine e videolotterie dai propri centri. A Corato qualcuno l’ha fatto, ma sono ancora pochi coloro che intendono seguire la stessa strada. Purtroppo il Governo predica bene ma razzola male invogliando talvolta i cittadini meno fortunati a tentare proprio la fortuna.

Le amministrazioni comunali – conclude Nesta – dovrebbero sfruttare tutti gli strumenti a loro disposizione per limitare i rischi derivanti dal gioco che troppo spesso diventa d’azzardo».

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    Ci sono cose che in Italia hanno raggiunto il punto di non ritorno. Proviamo ad elencarle: 1) i danni culturali, educativi e di prospettiva arrecati alla scuola e alla società dal 1968; 2) la dominanza delle organizzazioni criminali; 3) la ludopatia; 4) la rassegnazione. Infatti che fine farebbe, specie nel secondo e terzo caso, uno che volesse energicamente intervenire (cioè non solo a parole) per stroncarli definitivamente?