L’esempio di Malta in sala verde: «Credete nelle vostre idee e realizzatele»

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Il sindaco: «vorremmo che le aziende si sentissero sostenute nel consentire che i propri dipendenti si spostino all'esterno per "aggiornare le conoscenze" in grado di assicurare immediate ricadute sull'azienda»
Imparare da un Paese che vive di turismo da oltre cinquant’anni aumentando scambi e progetti comuni. Questo il senso dell’incontro vissuto ieri pomeriggio in sala verde in occasione dell’arrivo di una delegazione proveniente da Malta.
La missione dei maltesi è curata dall’Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area nord barese-ofantina, rappresentata ieri da Oronzo Cilli, e si concluderà venerdì.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Mazzilli che ha dato il benvenuto ad Anton Theuma, presidente di Paragon Europe (già partner del Patto e della Provincia Bat nei progetti formativi Bat’s Move ed Erasmus plus), Edwin Ward, direttore Peak Ogilvy & Mather Ltd, e Nadia Theuma, former director dell’Istituto per il turismo, viaggi e cultura, Università di Malta.
Non maltesi qualunque. Tre persone da anni impegnate nella crescita e nello sviluppo economico di Malta a cui non sono sfuggiti punti di forza e criticità del nostro territorio.
Spazio per formule di rito e visite guidate ce n’è stato poco. Negli spostamenti rapidi tra una città e l’altra, i maltesi hanno incrociato per strada aziende, campi, spiagge, colline e bellezze naturali. Un’occasione ghiotta per andare al nocciolo della questione.
«Quali sono le misure concrete che possiamo decidere di assumere in tempi brevi?» ha chiesto il primo cittadino. Il suo cruccio resta l’esportazione del “prodotto Puglia”, in termini anche di risorse umane.
«Fateci capire – ha proseguito il sindaco rivolgendosi agli operatori economici e ai rappresentanti delle scuole – quali sono le vostre esigenze in modo che si proceda a valorizzarle nel testo del protocollo di intesa che vogliamo sottoscrivere con Malta». Nelle parole del primo cittadino spazio anche alle proposte concrete: «le scuole, ce lo ha ricordato poco fa la dirigente Adduci, chiedono di ampliare la proposta di alternanza scuola lavoro anche all’estero. Questa proposta negli anni porterà ottimi frutti ma a noi servono persone in grado di lavorare ora.
Vorremmo che le aziende si sentissero sostenute nel consentire che i propri dipendenti si spostino all’esterno per “aggiornare le conoscenze” in grado di assicurare immediate ricadute sull’azienda».
La risposta è stata unanime da parte degli ospiti: «studiate l’inglese e mettete a fuoco le vostre idee. Siate disposti anche a fare la valigia, guardare “il bicchiere mezzo pieno” e credete in voi stessi e nella vostra terra».
L’incontro si è concluso con i riferimenti a Valletta 2018, capitale europea della cultura. Stuzzicata dalla domanda del presidente della commissione cultura Giuseppe D’Introno, Nadia Theuma ha risposto: «sono già in cantiere dei progetti di scambio per gli artisti, rimaniamo in contatto».
All’orizzonte la prospettiva è chiara: Malta può essere – per la Puglia e per Corato – la capofila di progetti condivisi e finanziati dall’Unione Europea, un partner che diventa veicolo di nuove possibilità di crescita e sviluppo.
Commenti
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Gli ospiti maltesi si esprimono con noi in modo cattedratico ed usando la forma verbale imperativa (…”credete nelle vostre idee e realizzatele”…). Abbiamo davvero bisogno che tutti ci insegnino a vivere e ci diano consigli, come a degli scolaretti un po’ ritardati e tonti. A quali idee poi si riferiscano, non ne ho davvero “idea”.







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