Legalità e giustizia. “Uncantiereincomune” incontra Libera

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Uncantiereincomune: «Parleremo dell’attività di Libera e dei beni confiscati (anche a Corato) alla criminalità organizzata e del loro utilizzo sociale»
Il movimento Uncantiereincomune incontra Libera, l’associazione nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.
Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.
L’evento, in programma domani alle 19 nella sede di via Galilei 28, fa parte del ciclo di appuntamenti “Si può fare?” organizzato dal movimento e finalizzato a promuovere la cultura della legalità.
«Nell’ambito di questo incontro – scrivono da Uncantiereincomune – parleremo dell’attività di Libera e dei beni confiscati (anche a Corato) alla criminalità organizzata e del loro utilizzo sociale».
Interverranno: Alessandro Cobianchi, referente regionale Libera, Angelo Chirico, referente presidi Libera Puglia. La moderazione sarà affidata a Sabino Ciprelli.
Commenti
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Sempre ammirevole l’impegno di chi cerca di sollevare le masse. Ci sono temi per i quali questo compito risulta molto facile, e quelli per i quali ci si mobilita questa volta sono senz’altro fra i più “gettonati”. Il problema si presenta quando si desidererebbe trasformare il movimento sorto, in un qualcosa di più consistente, attuativo, penetrante. Rimangono allora i discorsi, i progetti, le speranze. Mi piacerebbe che avvenisse il contrario, e ben volentieri mi affiancherei ai promotori. Ma noto che molta distanza ci divide sulle tattiche da seguire. Non sento parlare di “cambiamenti” radicali spinti dal basso, ma solo di “speranze” di cambiamento. C’è purtroppo molta assuefazione, da parte della gente, allo “status quo”, e l’illegalità appartiene da tempo ad esso. Salvatore Di Gennaro.







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