Perdono alle slot machine, scatta la rissa e aggrediscono i Carabinieri. Arrestati madre e figlio

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Momenti concitati ieri sera su via Di Vittorio, nei pressi di un centro scommesse
Una partita persa alle slot machine e scatta la rissa. Momenti concitati ieri sera su via Di Vittorio, nei pressi di un centro scommesse.
Due uomini – padre e figlio – erano intenti a giocare. Ma ad un tratto, ritenendo che la macchinetta non stesse funzionando correttamente, il padre avrebbe strappato i cavi elettrici dalla slot machine creando scompiglio nella sala.
A seguito di una segnalazione sono quindi intervenuti i carabinieri che, dopo aver chiesto le generalità al figlio – un giovane di 22 anni – sono stati aggrediti da quest’ultimo riportando lesioni non gravi. Sul posto sono poi giunti anche Polizia e Vigilanza.
Anche il ragazzo si è fatto accompagnare al pronto soccorso, dove i militari dell’Arma lo hanno raggiunto per procedere all’arresto con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Una volta in ospedale, la madre del ragazzo ha però opposto resistenza e così sono scattate le manette anche per lei. Nessun provvedimento è invece stato preso nei confronti del padre.
Commenti
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Ma insomma, dopo questi episodi perché non vengono chiusi questi esercizi che ospitano le slot machine? In un periodo di crisi, scarso lavoro etc. etc., ogni persona, specialmente se è senza lavoro, si aggrappa a qualsiasi appiglio pur di portare a casa un po di soldi, il sogno e la speranza di vivere meglio pensando di vincere a queste macchinette diaboliche non svanisce mai. Peccato che come al solito sono le forze dell’ordine a rimetterci sempre. Sindaco emani un ordinanza in tal senso, vietando le slot machine se è possibile.







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