Casa Alberta al Comune: «Trasformiamo una striscia di terra da discarica ad arteria stradale»

© CoratoLive.it
Michele D’Introno da Casa Alberta: «Il tratto che ci separa dal campo sportivo potrebbe diventare un’importante arteria stradale percorribile in auto invece che rimanere una discarica»
In un momento storico in cui per i rifiuti si parla spesso di emergenza e il traffico veicolare è sempre più intenso, c’è chi sottopone all’attenzione dell’amministrazione e della cittadinanza delle possibilità da custodire e sfruttare.
E’ il caso di Michele D’Introno che scrive da Casa Alberta per portare al centro dell’attenzione una zona a suo dire lasciata al degrado invece che essere utilizzata come utile «arteria percorribile». Il tratto in questione è quello che separa il campo sportivo dalla struttura di accoglienza. Una larga striscia di terra che potrebbe collegare agevolmente via Gravina e via Prenestina e invece – attualmente – è sterrata ed utilizzata per l’accoglienza del circo o per l’abbandono dei rifiuti.
Di seguito la lettera integrale di Michele D’Introno.
«Mi trovo, mio malgrado – scrive D’Introno – a inviare questa lettera per sottoporre alla vostra attenzione un problema increscioso che riguarda la nostra Città. Mi riferisco allo stato di degrado in cui da tempo versa la “strada” (anche se di strada non si può parlare ma più di uno spazio) tra Casa Alberta e il campo sportivo comunale.
Quella che potrebbe diventare un’importante arteria percorribile in questa zona è invece ormai destinata a uso discarica: sterpaglie altissime, immondizia di ogni tipo, escrementi di cani, siringhe usate da chissà chi, e in ultimo, tutto quanto lasciato dal circo che, alcuni giorni fa, ha fatto visita alla nostra città. Tutto con conseguente odore, di certo non piacevole ma, soprattutto, pericolo per chiunque la percorra.
La cosa peggiore è che non si tratta solo di una questione di decoro, peraltro ugualmente importante e di impatto per la nostra Città, ma anche dell’impossibilità materiale di utilizzare questo spazio per fare defluire l’incredibile ingorgo di traffico che si viene a creare giornalmente su via Sant’Elia, dove sono ubicate una scuola materna e due scuole medie.
Per ogni bambino, bambina o ragazzo e ragazza è presente, al momento della fine delle lezioni, almeno una macchina di un genitore, con conseguente intasamento della suddetta via, nella quale confluisce anche la maggior parte del traffico proveniente dalla zona Oasi.
Sono state moltissime le proposte di intervento e di sistemazione dell’area ma, dopo nove anni, ancora nulla è stato fatto. Un senso di sconforto mi assale nel pensare di vivere in una Città dove ancora possono accadere queste cose. Strade impraticabili, dissestate da enormi buchi e avvallamenti, marciapiedi inesistenti e zone buie e pericolose da percorrere.
Sarebbe, quindi, logico intervenire con tempestività per provvedere alla bonifica dell’area, che interessa una larga parte della comunità, e alla realizzazione di una strada che consenta di far defluire il traffico in eccesso.
Mi domando, inoltre, come mai tutti i cittadini sono tenuti a osservare pedissequamente le direttive della buona convivenza civile, nel rispetto delle norme igieniche e di decoro, mantenendo sempre in ordine e ben tenute le aree di loro proprietà, pena il richiamo delle autorità competenti, mentre invece quando la proprietà è dell’ente pubblico questo non accade?».
Commenti
-
Sarebbe opportuno aprire la strada primo per migliorare la viabilità veicolare, secondo per dare un minimo di decoro ad una terra di nessuno. Altra terra di nessuno è il ponte di via Castel del Monte che dal lato del Liceo ha un solo accesso e qui vien meno anche la sicurezza stradale in quanto un automobilista per poter prendere la complanare è costretto a dover per forza di cose a tagliare la strada a chi scende il cavalcavia e creare comunque sia pericolo che traffico.
-
Il dott. D’Introno sa che fui proprio io, al momento dell’esame del progetto, a proporre che fosse ritagliata una striscia di suolo, da destinare a strada, fra la nuova costruzione e il campo sportivo, in modo che ci fossero due strade a senso unico di collegamento di Via Gravina con Via Prenestina. E ricorderà anche che quella proposta suscitò la sua reazione risentita, nei miei confronti, in quanto gli fu riferito che essa proposta prevedesse, in più, che la spesa per la realizzazione della strada gravasse sull’imprenditore, a scomputo degli oneri di urbanizzazione: condizione quest’ultima non condivisa dalla maggioranza di centrodestra. Così come non fu condivisa, in quanto ritenuta eccessivamente esosa e penalizzante per il proprietario del suolo, la proposta di prevedere una larghezza della strada tale da consentire il parcheggio su ambo i lati a servizio del campo sportivo. ./.







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti