Imu su terreni agricoli, la politica pugliese fa quadrato. Pressing dell’Anci

La Redazione
Raccolta delle olive

Per sabato 6 dicembre Anci Puglia ha convocato a Bari una riunione straordinaria del Comitato direttivo estesa a tutti i sindaci pugliesi. Soddisiazione della Cia sull'apertura del governo per la soppressione del pagamento della tassa

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Cresce la protesta dei sindaci e delle comunità pugliesi in merito al pagamento dell’Imu sui terreni agricoli dei Comuni inferiori a 280 metri sul livello del mare (Corato si trova a 242 metri).

Per sabato 6 dicembre Anci Puglia ha convocato a Bari una riunione straordinaria del Comitato direttivo estesa a tutti i sindaci pugliesi, al fine di affrontare la questione e assumere una posizione forte e condivisa tesa all’annullamento dell’imposta.

«E’ un provvedimento inaccettabile, ingiusto e scorretto – ha dichiarato il presidente Anci Puglia, sen. Perrone – una patrimoniale sui terreni agricoli uscita da un decreto pasticciato in fretta e furia dal Governo, senza alcun confronto con l’Anci, che fin dall’approvazione del DL 66/2014 ne aveva ribadito la gravità. Il provvedimento avrà impatto devastante  sul settore agricolo, sui cittadini e sui bilanci dei Comuni, con i sindaci chiamati ancora una volta a fare gli esattori dello Stato. Il governo sicuramente adotterà il palliativo del rinvio termine versamenti, ma non basta, dobbiamo mobilitarci da subito per ottenere il definitivo annullamento del balzello».

Sull’argomento arrivano anche altre prese di posizione politiche.

«L’abolizione dell’esenzione dal pagamento dell’imu sui terreni agricoli rappresenta l’ennesima tegola lanciata sulla testa dei possessori di terreni. E’ un paradosso ingiusto, un’invenzione dell’ultimo minuto, su cui un governo attento dovrebbe fare immediato dietrofront» dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo.

«È una trovata sciagurata e nefasta – prosegue – che non tiene conto delle difficoltà del settore nei vari territori. Far pagare l’imu, per esempio, ai possessori tarantini o foggiani che si leccano ancora le ferite per le alluvioni; o ai salentini, abbandonati nell’affrontare l’emergenza della Xylella, è veramente un’ingiustizia insopportabile. Ancor più inaccettabile è la sua retroattività: l’abolizione dell’esenzione è decisa oggi, ma gli interessati saranno costretti a pagare anche per il 2014 (!). Tra l’altro, essendo stata decisa a pochi giorni dalla scadenza del pagamento, mi domando anche se tutti gli agricoltori ne siano a conoscenza. Mi auguro che qualcuno dalla Giunta regionale batta un colpo a Roma».

Anche il consigliere regionale del Psi, Franco Pastore, interviene duramente sul decreto Imu sui terreni agricoli lanciando un appello.

«Crisi economica, disastri idrogeologici, infestazioni batteriche e ora ci si mette anche il governo con l’Imu sui terreni agricoli, provvedimento che ridurrà in ginocchio gli agricoltori, una categoria già duramente provata nella nostra regione».

Secondo Pastore «così come è stato predisposto, il decreto ministeriale che regolamenta l’imposizione per l’Imu agricola è un disastro, una scelta scellerata. Quell’atto e i criteri di esenzione per le aziende agricole in attività vanno rivisti. Se così non fosse risulterebbero incoerenti tutti gli sforzi compiuti per incentivare anche fra i giovani tale attività e in favore delle produzione made in Italy. La Puglia è la patria dell’olio e di tante altre produzioni importanti, come l’uva, e l’agricoltura è fondamentale per la nostra economia regionale, questo decreto è una batosta!»

«Io rivolgo un appello ai parlamentari socialisti e a tutti i parlamentari pugliesi perché intervengano affinché le cose cambino non si proceda al pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. Questo atto del governo è totalmente disincentivante nei confronti di chi è già in difficoltà. Qui non si tratta solo di perdere delle attività economiche o imprenditoriali, ma anche di disperdere  la nostra cultura legata a tali attività, magari in favore di progetti di altro genere o di investimenti stranieri. Così ci impoveriamo tutti, non solo una categoria e il suo comparto».

Intanto, su un’apertura del governo per la soppressione del pagamento della tassa ed una revisione sostanziale del decreto di riorganizzazione delle aree di esenzione dell’Imu si registra la posizione del vice presidente regionale della Cia Puglia, Vito Scalera.

«Di questo – dice Scalera – va dato merito alla incisiva azione svolta dalla Cia e dalle amministrazioni comunali che hanno condiviso le proposte della confederazione. Esprimo soddisfazione per l’azione parlamentare e per la disponibilità del Governo dimostrata nel merito della vicenda.

E’ necessario  pervenire rapidamente alla conclusione di questa incresciosa situazione con la sospensione del pagamento previsto per il prossimo 16 dicembre e l’individuazione di un termine più congruo che consenta una revisione totale dei parametri di tassazione che non siano penalizzanti per gli agricoltori il cui terreno rappresenta un insostituibile fattore della produzione, in qualsiasi area collocato. La tutela del territorio deve essere salvaguardata e non lo si fa certo affossando chi, con duri sacrifici e amore per la terra, rappresenta la migliore arma di difesa contro l’incuria ed il devastamento del territorio».

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