L’Ipasvi sulle dichiarazioni di Mari: «Infermieri attivi e responsabili anche oltre i propri doveri»

La Redazione
L'ospedale "Umberto I" di Corato

Il presidente del collegio Ipasvi: «A far rabbrividire sono le parole con le quali, il dottor Mari, definisce il personale infermieristico dell'ospedale»

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«Quelle del dottor Emilio Mari, nuovo dirigente medico dell’Ospedale di Corato, sono dichiarazioni sconcertanti, che gettano fango sulla professionalità degli infermieri».

Questo il duro commento di Saverio Andreula, presidente del Collegio Ipasvi (Infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia) della provincia di Bari. Andreula si riferisce alle parole espresse da Mari nel corso dell’audizione nella commissione consiliare sanità di alcuni giorni fa.

«A far rabbrividire – scrivono dall’Ipasvi – sono le parole con le quali, il dottor Mari, definisce il personale infermieristico dell’ospedale: “schizzinosi che si rivolgono al proprio medico curante per non spingere una barella e poi, magari, spingono una motozappa nel giardino di casa”.

«Parole fuori luogo – a giudizio di Andreula – offensive dei tanti colleghi infermieri professionisti che hanno come obiettivo principale quello di rispondere alla richiesta di salute dei cittadini. Probabilmente il dottor Mari necessità di un adeguato “percorso formativo” per aggiornare le proprie conoscenze sul profilo professionale degli Infermieri e sul loro ambito di attività. Tanto aiuterebbe il dott. Mari, a comprendere che gli Infermieri hanno una preparazione e una competenza, che nulla hanno a che vedere con la cura del giardino di casa.

Sono tanti i colleghi – ricorda Andreula – che per senso di responsabilità, si rimboccano le maniche svolgendo un’intensa attività assistenziale, spesso anche in attività non pertinenti il proprio ambito e in sostituzione di profili contrattuali carenti (Ausiliari e OSS). Per questo sorprendono e amareggiano le “imbecilli” dichiarazioni del dottor Mari, al quale rivolgiamo l’invito di non gettare discredito sulla nostra professione e, se lo vorrà, un incontro per confrontarci, in maniera serena e trasparente, sulle competenze».

Alla direzione generale della Asl Andreula chiede «alla luce della rinnovata normativa in tema di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, di verificare se il comportamento assunto dal dott. Mari, di interlocuzione con gli organi di stampa, a prescindere dal contenuto delle dichiarazioni rese, non sia censurabile.

Altresì all’Ordine dei Medici della provincia di Bari è chiesta l’apertura di una procedura disciplinare nei confronti del dott. Emilio Mari per evidente violazione di una elementare norma deontologica in capo alla professione Medica».

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Commenti

  • fiorenzospina (utente non verificato)

    da infermiere quale sonoconosco bene gli ospedali delle nostre parti compreso le attività infermieristiche. Secondo me Mari ha ragione a metà. Ma è indubbio che per l’altra metà Andreula ha ragione allo stesso modo