Incrocio via San Magno-Rivoluzione, approvata la variante per la costruzione della rotonda

L'incrocio tra via San Magno e la "rivoluzione"

Venerdì sera il consiglio comunale ha approvato all'unanimità il progetto che permetterà alla provincia di Bari di realizzare la rotonda

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Finalmente l’incrocio tra via San Magno e la Rivoluzione (sp 234 per Castel del Monte) sarà regolato da una rotonda. Venerdì sera il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il progetto che permetterà alla provincia di Bari di realizzare la rotonda. Il quinto punto all’ordine del giorno prevedeva inoltre l’adozione della variante ai vigenti strumenti urbanistici comunali.

L’intervento è del tutto finanziato dalla provincia di Bari senza alcun onere da parte dell’ente locale.

«Il progetto – ha spiegato in consiglio Amorese, dirigente del settore lavori pubblici – è stato redatto dalla provincia di Bari ed è finalizzato a garantire la sicurezza ad un incrocio che per troppe volte è stato teatro di incidenti mortali o di gravi danni a persone e autoveicoli. L’obiettivo è quello di far moderare la velocità e ridurre il rischio visto che si tratta di incroci a raso. La rotonda avrà diametro di 40 metri e larghezza della sede viaria di 7 metri».

«La procedura di adozione – ha precisato Amorese – della variante ai vigenti strumenti urbanistici comunali arriva “a valle” del procedimento già avviato dalla Provincia di Bari per il quale non ci sono state osservazioni ne opposizioni». Trattandosi di “opere pubbliche di valenza” la procedura viene snellita. «Si chiede di adottare la variante urbanistica finalizzata a trasformare la zona da agricola a zona di urbanizzazione viaria l’intersezione di via San Magno con la sp 234» ha concluso Amorese.

I passaggi prima dell’avvio dei lavori. «L’adozione di questa sera – ha chiarito Amorese – garantisce la possibilità di fare (nei prossimi 15 giorni) delle osservazioni e, nel caso, le controdeduzioni dell’ufficio tecnico del Comune. Nella prima seduta di consiglio comunale successiva alle controdeduzioni si potrà approvare il progetto definitivo da indirizzare alla provincia».

Essendo una gara d’appalto provinciale non spetta al comune stabilire il cronoprogramma ma, in linea teorica e tenendo conto della effettiva disponibilità economica a finanziare il progetto, si può ipotizzare che entro l’estate l’opera venga realizzata. Tutto dipende dal tipo di gara che la provincia avvierà.

L’approvazione unanime di questo punto all’ordine del giorno non ha comunque lasciato in silenzio l’opposizione. «Forse – ha detto Loiodice (Pd) – un intervento di questo genere ci vuole anche a viale San Cristoforo. Riguardo al posizionamento della rotonda mi chiedo – visto che siamo in fase progettuale – se è possibile collocarla in direzione di in uno degli ultimi viali della Difesa».

Loizzo (Ape) inoltre, prima di chiedere l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici per alimentare l’illuminazione della rotonda, ha obiettato: «l’opera mi sembra incompleta e spero si possa rivederla. Con Matera città della cultura 2015 quel tratto diventerà molto trafficato e questa rotonda mi sembra solo un’opera di maquillage. Forse la rapidità con cui si vuole realizzare questa rotatoria è stata dettata solo da qualche esigenza elettorale». 

Quest’ultima affermazione è stata subito smentita da Caputo (Forza Italia) che rivendica precedenti interventi e programmazioni della provincia sulla stessa strada.

«Con la realizzazione della rotatoria di via Gravina non abbiamo avuto più, per fortuna, alcun incidente mortale, cosa che mi auguro avverrà anche per l’incrocio in questione» replica Luigi Musci del Movimento Schittulli.

«Per quanto riguarda invece le allusioni alla campagna elettorale vorrei dire che se la burocrazia ci porta a dei tempi così lunghi non è colpa del politico che si deve candidare o che magari si dovrà candidare, o che intende farlo, perchè la prima rotatoria è stata realizzata quattro anni fa, quando di campagna elettorale non e ne parlava affatto. La seconda l’andiamo a realizzare adesso, ma l’iter è partito dal 2011: quindi, se arriviamo al 2014 perchè bisognava acquisire il parere della Regione, della Sovrintendenza, della Provincia, del Comune. I tempi sono quelli che sono».

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Commenti

  • Ncc 2000 (utente non verificato)

    Ottimo. Finalmente. Ora pero’ andrebbe pensata anche una nuova rotonda, di cui, obiettivamente, c’è disperato bisogno: su via Bisceglie, all’incrocio con via Vecchia Molfetta (s.p. 23). E’ un incrocio straordinariamente ostico e pericoloso. Incredibile che sia ancora siffatto.