Federcommercio a Malcangi: «Si risolva l’annosa questione della tassa rifiuti per le macellerie»

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I macellai chiedono che la tassa rifiuti e la tassa per lo smaltimento degli scarti di lavorazione vengano accorpate alla luce dell’ultimo chiarimento della Regione Puglia
Federcommercio Puglia giovedì scorso ha incontrato l’assessore Malcangi con l’obiettivo di risolvere l’annosa questione dei rifiuti delle macellerie. Quello che l’associazione di categoria chiede è che la tassa rifiuti e la tassa per lo smaltimento degli scarti di lavorazione vengano accorpate, alla luce dell’ultimo chiarimento della Regione Puglia che assimila gli scarti di lavorazione delle macellerie a rifiuti civili da inserire nella raccolta differenziata predisposta dai Comuni. Questo ne ridurrebbe sensibilmente l’importo. Di seguito la nota integrale.
«Giovedì 27 novembre – scrivono dalla Federcommercio Puglia – nella nostra sede di si è svolta una riunione della categoria dei macellai, alle prese con la vertenza per le “tasse rifiuti”. Il presidente provinciale della Federcommercio Puglia, Vincenzo Mazzilli, il delegato comunale Aldo Strippoli, le collaboratrici della delegazione di Corato, Grazia Bucci e Annalisa Attivissimo, insieme a numerosi operatori del settore, hanno incontrato l’assessore all’ambiente Mario Malcangi e il consigliere comunale Filomena Maldera in rappresentanza dell’amministrazione cittadina.
Mazzilli ha aperto i lavori spiegando che questa categoria di commercianti è costretta a pagare due tasse diverse per lo smaltimento rifiuti: una comunale dei rifiuti, ed un’altra imposta dalle norme igienico sanitarie che obbligano gli operatori ad avere un contratto con una ditta specializzata nello smaltimento di scarti di lavorazione, compreso di trasporto dalle macellerie alla sede della ditta stessa. La richiesta all’amministrazione comunale, è di accorpare le due tasse in un’unica tassa per la raccolta dei rifiuti, alla luce dell’ultimo chiarimento della Regione Puglia che assimila gli scarti di lavorazione delle macellerie a rifiuti civili da inserire nella raccolta differenziata predisposta dai comuni, riducendo sensibilmente il loro importo.
Strippoli, ha rimarcato anche la strana situazione che ormai si è consolidata negli anni, per cui la Ditta che ritira gli scarti di lavorazione, da una parte si fa pagare per il ritiro e lo smaltimento degli stessi, dall’altra utilizza gli stessi scarti di lavorazione come materia prima da trasformare in mangimi animali e prodotti che vengono utilizzati in produzioni di beni di consumo e quindi rivenduti rendendo un doppio utile all’azienda stessa.
I commercianti si trovano invece ad aver pagato per intero gli animali dopo la macellazione e a dover pagare per una seconda volta il peso di quanto deve essere smaltito. La richiesta univoca, che viene anche dalle parole di diversi operatori presenti è di aiutare una categoria ormai completamente in crisi, almeno con la revisione di tasse “alquanto inique” che nessuna associazione è riuscita negli anni a contestare in maniera seria, a salvaguardia della categoria dei macellai.
Malcangi – chiarita la volontà di essere amministratore di tutti i coratini e non solo di una parte politica – ha ricordato la sua passata esperienza di operatore della ristorazione che lo porta a comprendere pienamente il disagio della categoria. Riconosciuta la “particolarità” della situazione, inserita in una situazione economica critica per i commercianti, Malcangi ha chiarito che proprio negli ultimi mesi si sta lavorando per la creazione di “Aro Spa” – il riferimento è alla Newco, ndr – una società costituita proprio dai Comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Bitonto – a cui va aggiunta anche Molfetta, alla luce delle ultime novità comunicate ieri in consiglio comunale dal sindaco Mazzilli, ndr – che si occuperà della raccolta differenziata dei rifiuti per queste città.
Questa Società partirà dal gennaio 2015 ed avrà il compito specifico di occuparsi di raccolta differenziata, anche dei rifiuti speciali. La sede dell’Aro – della Newco, ndr – sarà presso l’attuale sede dell’Asipu di Corato (azienda che resterà operante, ma si occuperà di altri servizi per il Comune di Corato). Questo, quale giusto preambolo, per assicurare i macellai di Corato e la Federcommercio Puglia che li rappresenta, che l’unico interlocutore per lo smaltimento dei rifiuti delle attività, dall’inizio del 2015, sarà solo l’Aro, che accorperà, in un’unica tassa, le attuali tasse per lo smaltimento rifiuti.
L’impegno che l’assessore Malcangi ha preso, su espressa richiesta del delegato comunale della Federcommercio Puglia, è stato quello di portare in giunta comunale e presso l’Aro questa problematica quale priorità, per evitare il rinnovo già nel 2015, da parte dei macellai, del contratto con la ditta che effettua oggi lo smaltimento.
Cauta soddisfazione sui volti dei commercianti partecipanti alla riunione, che sperano si avveri finalmente, grazie all’impegno della Federcommercio Puglia e dell’amministrazione, la risoluzione di un problema irrisolto da anni.
Nel ringraziare l’assessore Malcangi, per la presenza alla riunione e per l’attenzione che egli rivolgerà alla questione, il presidente provinciale di Federcommercio Puglia auspica l’imminente risoluzione della vertenza dei macellai di Corato così da definire anche nelle altre città della Provincia di Bari e Bat la stessa problematica, annunciando ai presenti l’ormai imminente costituzione del consorzio provinciale carni che tanti benefici potrà portare alla categoria».
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