Ritrovato un tarabuso nelle campagne coratine, guardie ambientali in azione

La Redazione
Il tarabuso nelle campagne coratine

Il volatile è stato trovato nell’agro di Corato, nei pressi della zona via Vecchia Bisceglie

2 commenta

Un grosso volatile protetto della specie tarabuso, della famiglia degli Ardeidi, è stato salvato dalle guardie ambientali d’Italia del nucleo zoofilo di Corato nelle prime ore di ieri mattina.

A seguito di una segnalazione, nell’agro di Corato, nei pressi della zona via Vecchia Bisceglie, le guardie, si sono imbattute alle prese del volatile, adagiato quasi sul ciglio della strada. L’animale, un bellissimo e semplare adulto di tarabuso, era apparentemente esanime, ma ben presto ha mostrato tutta la sua vivacità scuotendo il becco.

Il volatile, aggiungono le guardie zoofile, è stato subito visitato dalla veterinaria e portato nella mattinata presso il Centro recupero fauna protetta della Regione a di Bitetto. Lì è stato monitorato e curato prima della sua reimmissione in natura. Ben presto dovrebbe ristabilirsi e riprendere il volo.

L’animale sembra aver riportato ferite evidenti o traumi, ma pare essere rimasto intossicato e tramortito, da un avvelenamento da pesticidi, «cosa non rara – dicono le guardie – visto l’abuso e l’errato utilizzo che spesso si compie in agricoltura».

Il tarabuso, vive prettamente nelle zone dell’Est, Russia, Polonia e si sposta più a Sud per svernare, verso le rive del Po o nel vercellese. Prettamente acquatico, il tarabuso vive tra canneti, paludi, risaie, si ciba di piccoli anfibi, pesci o vermi. E’ molto raro trovarlo nel sud Italia, al massimo in alcune zone dell’Umbria, può raggiungere i 1200 gr di peso ed avere – come nel caso dell’esemplare trovato a Corato – una apertura alare di oltre un metro.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!