Cartelloni pubblicitari sui pali della luce, la Pro Loco: «Permessi concessi in base al richiedente»

© n.c.
La Pro Loco chiede pubblici chiarimenti all'amministrazione in merito ai cartelloni pubblicitari affissi sui pali della luce in un tratto di estramurale. A luglio un analogo permesso sarebbe stato rifiutato all'associazione
«Scempio o regole diverse a seconda del richiedente?» In una nota la Pro Loco “Quadratum” chiede pubblici chiarimenti all’amministrazione comunale in merito ai cartelloni pubblicitari affissi sui pali della luce in un tratto di estramurale. Secondo l’associazione, un permesso analogo a quello concesso in questi giorni agli organizzatori di un altro evento sarebbe stato rifiutato alla Pro Loco nel mese di luglio. Di seguito la nota integrale.
«Questa mattina – scrivono dalla Pro Loco Quadratum – alcuni cartelloni pubblicitari facevano bella mostra di sé nel tratto di estramurale compreso tra via Andria e via Trani, affissi sugli impianti dell’illuminazione pubblica (di proprietà comunale).
I cartelli non sono passati inosservati, da un lato perché – evidentemente – hanno raggiunto l’obiettivo di ogni campagna pubblicitaria, cioè farsi notare; dall’altro perché proprio nel luglio scorso il sindaco Mazzilli ha espresso il suo diniego a un’analoga richiesta presentata dalla Pro Loco.
Il motivo del diniego sarebbe stato da rinvenirsi nella – a detta del Sindaco – “indecorosa” forma di pubblicità che una simile affissione reca con sé, pur essendo stata accordata a vari enti e associazioni anche in precedenza, o – quantomeno – non essendo stata rimossa per le ragioni sopra esposte.
Il Sindaco ci ha invitati, in quella circostanza, a trovare altri mezzi pubblicitari, e noi ci siamo allineati diligentemente a tale richiesta. Tuttavia, uno strumento che può assicurare l’uniforme applicazione di regole comuni c’è. Si tratta del regolamento comunale n. 149 del 20/07/2005, secondo il quale i pali dell’energia elettrica compresi in quel tratto di strada possono essere utilizzati anche per la cartellonistica pubblicitaria, secondo le modalità previste dallo stesso regolamento.
Alla luce dell’antefatto, il diniego con cui è stata evasa la nostra richiesta, nel luglio scorso, appare essere dettato solo da una soggettiva “valutazione estetica”, secondo imperscrutabili canoni di decoro urbano.
Delle due l’una: o stamani si è consumato uno scempio, a meno che non si tratti di affissioni abusive che andrebbero rimosse, dunque; oppure le regole – eccezioni comprese – vengono applicate con un metro arbitrario a seconda del richiedente. Chiediamo quindi all’Amministrazione di definire criteri univoci nell’applicazione delle regole, oppure, qualora le stesse dovessero dare adito a interpretazioni “ondivaghe” di sottoporle a una revisione. In tal modo, ogni dubbio sull’applicazione “soggettiva” delle regole sarebbe fugato».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti