Ufficio del giudice di pace, il Comune contro la chiusura: «Intendiamo ricorrere al Tar»

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Il Comune replica alla chiusura demandando al dirigente «l’adozione degli atti necessari a garantire la volontà dell’Amministrazione Comunale, anche con la proposizione di ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale»
Com’è noto, il decreto del 10 novembre del Ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha inserito quello di Corato tra gli uffici del giudice di pace destinati a chiudere.
La stop è da attribuire ad un problema sulla formazione del dipendente cancelliere che per malattia non ha potuto completare il suo percorso formativo.
Oggi il Comune risponde con una delibera di Giunta in cui demanda al Dirigente del Settore Affari Generali – Ufficio Contenzioso, «l’adozione degli atti necessari a garantire la volontà dell’Amministrazione Comunale, anche con la proposizione di ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale».
«Con nota del 13.10.2014 indirizzata al Ministero della Giustizia – si legge nella delibera – si ribadiva la volontà di questa Amministrazione ad assicurare la permanenza dell’Ufficio del Giudice di Pace di Corato e si assicurava la presenza del personale a decorrere dal 27.10.2014, data di cessazione della malattia del dipendente, assicurando altresì che qualora persistesse lo stato di malattia del citato dipendente, l’Amministrazione avrebbe provveduto con decorrenza immediata alla sua sostituzione con altra unità idonea ed in possesso dei requisiti richiesti, come avvenuto con l’individuazione di altro personale.
Lo stato di salute di un dipendente – continua il documento – non può essere motivo di soppressione dell’Ufficio, in quanto essendo presente una sola unità di Cancelliere qualora si tratti di casi più gravi che porterebbero ad un’assenza prolungata nel tempo si debba procedere alla sostituzione dell’unità con necessaria formazione al personale che subentra presso lo stesso Ufficio, con affiancamento per non sospendere l’attività.
Nella delibera viene citata «la nota del Ministero della Giustizia che nulla dice in tal senso, anzi si “plaude agli Enti Locali che hanno contribuito a delineare la nuova organizzazione degli uffici del Giudice di Pace, quale giustizia di prossimità che avvicina l’Istituzione al cittadino” nonché “il mantenimento dell’attuale assetto degli Uffici del Giudice di Pace» e si constata «che giusto venti giorni prima lo stesso Ministero, prevedendo la sostituzione, ritiene possibile che la formazione possa essere effettuata anche oltre la data precedentemente stabilita, come si evince dalla nota del Ministero della Giustizia ove si legge “laddove si riscontri la carenza di personale idoneo allo svolgimento delle mansioni di Cancelliere si dovrà procedere a sollecitare con assoluta urgenza gli Enti Locali interessati a fornire un ulteriore nominativo in possesso dei requisiti richiesti”».
Il Comune «ribadita la volontà dell’Amministrazione Comunale di assicurare la permanenza dell’Ufficio del Giudice di Pace di Corato» ha quindi deciso di fare ricorso «ritenuto che, in ossequio a questa ultima nota, non sia stato considerato quanto in precedenza comunicato, penalizzando notevolmente i cittadini di Corato privandoli di un servizio che l’Amministrazione Comunale ha voluto assicurare assumendo a carico del bilancio comunale le relative spese».
Commenti
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Da qualche anno i nostri amministratori(?) hanno pensato sempre e solo ai loro interessi personali e/o alle loro scaramucce, mentre nel frattempo abbiamo perso la Pretura,ogni tanto viene fuori che il nostro ospedale è a rischio ora che ci hanno tolto anche il Giudice di Pace: Come si dice a Corato, prima si perdono i buoi e poi si cercano la CORNA.







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