Un nuovo defibrillatore al Ser Corato: «Sono i frutti del 5×1000 che ci donate»

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«Attualmente – conta Tarantini – il Ser Corato è in possesso di otto defibrillatori a "12 derivazioni", dieci semiautomatici su 17 ambulanze di rianimazione, tutte autorizzate per il trasporto infermi e feriti»
Volontariato e trasparenza nei bilanci. Parte da questo binomio la nota che riceviamo a firma di Fedele Tarantini, responsabile legale del Ser Corato.
«Il 29 ottobre scorso – scrive Tarantini – sul nostro conto bancario é stata accreditata la somma di 4.655.27 euro quale erogazione del contributo “5 x 1000” per gli anni 2011 e 2012». E subito la spiegazione di come è stata investita la somma: «è servita per l’acquisto di un nuovo defibrillatore di ultima generazione a “12 derivazioni”».
Si tratta di un dispositivo totalmente costruito in Italia con accessori tipo pace-maker non invasivo, display led a colori, stampante integrata, Nibp, Ecg e Sp02. Un valore che ammonta a 11.437,50 euro.
«Attualmente – conta Tarantini – il Ser Corato è in possesso di otto defibrillatori a “12 derivazioni”, dieci semiautomatici su 17 ambulanze di rianimazione, tutte autorizzate per il trasporto infermi e feriti».
Palesato l’utilizzo dei fondi ottenuti, Tarantini coglie l’occasione per ringraziare i cittadini che hanno donato il loro contributo e invita «chi non ha pensato a farlo fin ora a destinare il “5×1000” al Ser Corato (codice fiscale 04483700722).
Il sodalizio – conclude Tarantini – è sempre presente e disponibile, da oltre 34 anni, sul nostro territorio ma anche a Ruvo di Puglia, Polignano a Mare, Monopoli, Altamura ed Andria.
Si fa presente che donare il “5×1000” alla nostra associazione non comporta alcuna spesa. Il donatore usufruisce delle detrazioni fiscali secondo disposizioni di legge».
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