Ufficio del giudice di pace, Perrone: «Una proposta di legge chiederà di riaprire i termini»

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«Ho presentato una proposta di legge con la quale si chiede di riaprire i termini per la presentazione della documentazione necessaria al mantenimento attivo dell'ufficio del giudice di pace» spiega il senatore Perrone in una nota
Com’è noto, il decreto del 10 novembre scorso firmato dal Ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha definito – tra le altre – la chiusura della sede cittadina del giudice di pace. In relazione a questa problematica, il senatore Luigi Perrone ha incontrato il Viceministro della Giustizia, Enrico Costa, ed il Sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri.
«Ho sottoposto personalmente la necessità e l’urgenza che vengano riaperti i termini affinché i Comuni già titolari possano provvedere a ripresentare le proposte per mantenere gli uffici dei giudici di pace sul proprio territorio» dichiara in una nota il senatore Luigi Perrone.
«L’esclusione di molti Comuni dalla tabella di cui all’allegato 1 del suddetto decreto – continua Perrone – che elenca per l’appunto le amministrazioni che hanno ottenuto il diritto a mantenere gli uffici del giudice di pace deve necessariamente indurre il Governo ad una riflessione normativa”.
Bisogna consentire a quei Comuni che manifestano la volontà di mantenere gli uffici del giudice di pace, di ottenere tale possibilità e quindi proseguire nell’attività, in forma autonoma o associata» prosegue il senatore. Molti Comuni, infatti, per i motivi più disparati, vuoi a causa di commissariamenti, vuoi per impedimenti burocratici, vuoi per intoppi organizzativi e dunque per ritardo nel concertare intese con comuni viciniori, sono incorsi nella soppressione di questo importante presidio di giustizia, la qual cosa ha aperto pericolosi vuoti legislativi in territori sensibili.
Il Viceministro Costa – prosegue la nota – riconoscendo la validità delle ragioni espresse dal Senatore Perrone, ha immediatamente consultato il Ministro della Giustizia Andrea Orlandi, cui ha riportato le perplessità in questione, ed assieme al Sottosegretario Ferri hanno assicurato piena disponibilità ed apertura ad accettare una modifica legislativa, da concordarsi nelle sedi legislative deputate.
«Ho presentato una proposta di legge che verrà discussa entro la fine dell’anno – spiega ancora Perrone – con la quale si chiede di riaprire i termini per la presentazione della documentazione necessaria al mantenimento attivo dell’ufficio del giudice di pace e per la dotazione del personale richiesto ai fini della reinclusione, da parte dei Comuni interessati, e senza oneri per lo Stato centrale, nell’elenco degli uffici mantenuti.
Questa proposta di legge – conclude Perrone – consentirebbe anche al Comune di Corato, indipendentemente dall’esito dell’iter avviato autonomamente con il ricorso per via amministrativa, di mantenere permanentemente questo fondamentale presidio di giustizia rappresentato dall’ufficio del giudice di pace».
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