Un altro coratino debutta al Petruzzelli. Tony Marzolla è Caius ne “Il giovane Artú”

La Redazione
Tony Marzolla

«Nel cast de “Il giovane Artú” – dice Marzolla – c'è anche un'altra coratina doc, Patrizia Labianca. E’ assistente alla regia»

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Occhi azzurri e capelli biondi. Anche nell’immaginario collettivo Tony Marzolla i tratti di un principe li ha tutti. Nato a Corato 33 anni fa, Tony ha debuttato al Petruzzelli sabato scorso nei panni di Caius, il fratellastro del giovane re Artù nell’omonima operetta.

Scritturato nella nuova produzione con la regia di Marinella Anaclerio, Marzolla (narratore) interpreta lo spettacolo con Totò Onnis (Merlino), Carlo Callea (il giovane Artù), Antonella Carone (Morgana), Loris Leoci (Ettore). “Il giovane Artù” è stato affidato per le musiche al compositore Nicola Scardicchio che dirigerà l’Orchestra del teatro Petruzzelli e al maestro del coro Franco Sebastiani. Il libretto è a cura di Teresa Petruzzelli, mentre scene e costumi portano la firma di Tommaso Lagattolla. Le repliche dello spettacolo – inserite nel progetto “Il Petruzzelli e le Opere per ragazzi” – sono previste alle 10 e alle 12 oggi, domani, venerdì 21, e poi nelle giornate del 25, 26 e 27.

Marzolla ha fatto il provino per la produzione a luglio e ha firmato il contratto per il ruolo di Caius qualche settimana, su proposta del soprintendente Massimo Biscardi.

«Felice della notizia – racconta Tony – ho subito pensato a come caratterizzare il mio personaggio tenendo conto del target a cui questa operetta è destinata.

La produzione rientra in un progetto di formazione del pubblico giovane in cui, per la prima volta in assoluto la Fondazione Petruzzelli si rivolge a bambini e ragazzi in età scolare per educare al teatro e all’opera. E’ un’operazione che ha riscosso un enorme successo testimoniato dagli oltre 14mila biglietti venduti distribuiti nelle sedici repliche (dal 15 al 27 novembre)».

Trattandosi di un’operetta molto spazio è dato alla musica suonata dall’orchestra del Teatro Petruzzelli con la partecipazione del coro.

«A noi attori principali – spiega Tony – spetta il compito di rendere il più possibile comprensibile la storia, dando il meglio nella recitazione e nel canto con un’impostazione leggera anziché lirica. In sostanza si potrebbe parlare di singspiel».

Tony è Caius, il fratellastro del giovane re Artù: «sono una specie di clown metropolitano – ci racconta – una figura tra passato e futuro che ha ricevuto dalla Fata Morgana il dono dell’immortalità con la promessa di raccontare a tutti la storia di Artú e la leggenda della Spada nella roccia».

Marzolla sale per la prima volta sulle tavole del Petruzzelli ma «recita da sempre». La sua formazione artistica è improntata soprattutto al teatro fisico. «Mi sono specializzato – precisa – nella commedia dell’arte con maestri del calibro di Carlo Boso, Danuta Zarazik, Ferruccio Soleri, Antonio Nava, Flavio Albanese».

Con quest’ultimo da un paio d’anni Marzolla ha consolidato un sodalizio artistico che lo ha portato a far parte della Compagnia del Sole. «Ho arricchito la mia preparazione teatrale – prosegue – con lo studio dell’acrobatica, della giocoleria e del canto, ponendomi sempre come obiettivo massimo la versatilità e l’eclettismo performativo».

Tra una recita e l’altra c’è il tempo per pensare ai progetti futuri. «Ho in cantiere la formazione di un trio di varietà, gli “Uno&Trio”. Nascerà con due colleghi e compagni di scena, anche loro protagonisti in questi giorni al Petruzzelli, Antonella Carone e Loris Leoci. Debutteremo a fine mese con il primo spettacolo, “L’Amore al tempo del Varietà”: riproponiamo sketch e canzoni della tradizione italiana, da Petrolini a Gaber, dal Trio Lescano al Quartetto Cetra».

Resta sempre vivo anche l’ “Orlando pazzo per amore”, la produzione che – anche a Corato – lo scorso anno ha registrato grande successo di pubblico e sold-out al botteghino. Quest’anno lo spettacolo è inserito nuovamente nel cartellone, nella sezione “Teatro ragazzi”.

In ultimo, un pensiero ai suoi compagni di viaggio. «La stima e l’attenzione che mi stanno rivolgendo soprattutto fuori Corato – conclude Tony – riguarda anche un’altra coratina doc, Patrizia Labianca. E’ con me nel cast di Artù come assistente alla regia. Sapere di avere al mio fianco persone amiche che, come me, hanno consacrato la vita allo studio, al teatro, in silenzio e senza troppi squilli di trombe, mi sprona ad andare avanti, fare sempre meglio e credere che la qualità prima o poi si fa giustizia da sola».

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