Libri di testo in comodato d’uso, il Pd: «Ad oggi di quei libri non c’è neppure l’ombra»

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«Sono trascorsi più di due mesi dall’annuncio dell'amministrazione e gli studenti attendono invano. Ancora più allarmanti sono le notizie sulla mancanza di fondi per il servizio di assistenza specialistica scolastica per i disabili»
Ancora niente di fatto per il progetto deliberato nel settembre scorso dall’amministrazione comunale che prevede la concessione del comodato d’uso dei libri scolastici in favore degli studenti richiedenti dell’Istituto Comprensivo “Tattoli-De Gasperi” e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Tannoia”.
La denuncia è del Pd che afferma: «sono trascorsi più di due mesi dall’annuncio e gli studenti attendono invano».
«Ricordate il comunicato stampa del 7 settembre che annunciava alcune delibere adottate dalla giunta Mazzilli? Ancora una volta proclami ma un nulla di fatto» scrive il Pd.
«In quella occasione il sindaco Mazzilli annunciava con orgoglio la scelta effettuata dall’amministrazione comunale di ricorrere allo strumento del comodato d’uso dei libri scolastici in favore di studenti disagiati.
Annunciava il “conseguimento di due obiettivi. L’acquisizione al patrimonio del comune di nuovi beni, i libri appunto, e un risparmio di risorse finanziarie e di consumo di carta”.
L’iniziativa ci sembrava lodevole e di tutto rispetto, seppur avviata in via sperimentale, ma ancora una volta dobbiamo registrare un ulteriore flop della attuale amministrazione.
Ad oggi di quei libri di testo neppure l’ombra. Se il risparmio di carta deve significare assenza di testi allora l’obiettivo e raggiunto, al pari del risparmio finanziario, non hanno investito neppure un euro.
Eppure nonostante la roccambolesca partenza dell’attuale giunta che aveva sin da subito registrato le dimissione dell’assessore alla pubblica istruzione, e fatto registrare, all’indomani della nomina del nuovo assessore, l’avocazione a sé da parte del sindaco di tale delega, tutto faceva sperare che si volesse veramente investire nella pubblica istruzione.
Amaramente dobbiamo prendere atto che così non è.
Sono trascorsi più di due mesi dall’annuncio e gli studenti attendono invano. Forse sarebbe il caso di avviare una raccolta pubblica di fondi al fine di scongiurare la “disistruzione” di questi alunni che di sicuro non vivono una serena inclusione scolastica.
Ancora più allarmanti sono le notizie che ci pervengono sulla mancanza di fondi per il servizio di assistenza specialistica scolastica a favore di quei discenti diversamente abili.
In una riunione tenutasi pochi giorni fa, alla presenza del Sindaco e dell’assessore ai servizi sociali, si preannunciava che tale servizio sarebbe stato garantito solo sino al 31 dicembre (sic!).
A questi gravissimi episodi che colpiscono la parte meno agiata dei nostri fanciulli, privandoli sin da subito di un futuro, non possiamo tacere quanto già denunciato più volte in seno al in consiglio comunale sulla carenza di programmazione da parte dell’amministrazione anche per quanto attiene gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici (le aule sono indecorosamente al limite della decenza)».
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