Pd: «Il nuovo mercato è una prigione». Residenti sul piede di guerra

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Dal 1° gennaio 2015 gli stalli sinora ubicati nelle due aree private di via Santa Maria verranno spostati nell'adiacente via De Nicola
Non c’è pace per il mercato settimanale. La decisione di lasciarlo in periferia – presa dal consiglio comunale lo scorso 8 settembre – e l’imminente trasferimento di alcuni stalli in via De Nicola continuano a far discutere.
Nella serata di ieri, presso la sede del Pd, consiglieri ed ex consiglieri comunali hanno incontrato residenti ed esercenti che operano nei pressi di via Santa Faustina Kowalska.
La petizione popolare proposta ad inizio anno dai consiglieri Bovino, De Benedittis e Perrone non ha avuto l’esito sperato dai promotori e, pur raccogliendo milleduecento firme, è stata bocciata dalla maggioranza.
È, in primis, la definizione di “provvisorio” che toglie il sonno a più d’uno.
«Questa dislocazione provvisoria adottata da un’amministrazione con i paraocchi è già durata un po’ di anni», secondo il segretario Petrone.
Dal primo gennaio 2015 scatterà la nuova soluzione voluta dagli amministratori, vale a dire la dislocazione sul suolo pubblico di via De Nicola (che sarà pertanto chiusa al traffico) degli stalli privati situati oggi nei pressi del distributore di carburante di via Santa Faustina e della scuola media Imbriani.
Nell’opinione del consigliere e capogruppo Loiodice, «il ripristino del mercato in centro avrebbe dato un nuovo impulso alle attività commerciali».
La grafica del volantino distribuito per l’occasione raffigura gli anelli di una catena perché, insiste l’ex candidato sindaco, «il mercato si svolge in un quartiere residenziale; gli abitanti della zona saranno ingabbiati e si renderanno impossibili i loro spostamenti, mentre si verificherà un totale congestionamento del traffico in via Sant’Elia, arteria che vede la presenza di edifici scolastici».
Non si sono fatte attendere le lamentele di residenti ed operatori commerciali, tra chi ha denunciato di non poter uscire con l’auto fuori dal proprio garage quando lo desidera né di poter richiedere un passo carrabile, chi è costretto suo malgrado a svegliarsi in orari non voluti e chi ha la necessità di trasportare merci pesanti per svolgere le proprie attività lavorative, che potrebbe ritrovarsi costretto a fermarsi il sabato mattina. Anche la tutela delle condizioni igieniche non trova contenti gli abitanti del luogo, alcuni dei quali hanno definito “pisciatoi pubblici” le aiuole del mercato.
Il secco “no” della maggioranza «non è stato motivato attraverso questioni tecniche, ma solo per mezzo di ragioni politiche; nei pareri degli uffici preposti persistevano delle obiezioni che tuttavia non sono state portate in consiglio», ricorda l’ex consigliere Domenico Perrone, che non si tira indietro al momento di definire “sequestrato” il quartiere in cui si svolge il mercato.
A far compiere questa scelta alla maggioranza sarebbero state, denota Loiodice, «le normative dei beni culturali che invitano alla delocalizzazione e le direttive in nome di una maggiore sicurezza derivante da più vie di fuga». Ma il leader dei democratici coratini non ci sta: «Parlavano anche dell’assenza di servizi pubblici, ma questo è un paradosso perché in piazza Vittorio Emanuele sono già presenti servizi igienici».
Proprio la piazza della “Montagnola”, assieme al resto del centro cittadino sarebbe la soluzione ideale dalle parti di corso Mazzini. Restando invece in periferia, si è individuata la zona di via Prenestina per un ipotetico nuovo trasferimento, dato l’abbondante spazio a disposizione: «La soluzione più immediata, anche se non si restituirebbe nuova linfa al centro storico», sottolinea ancora Loiodice.
Dai cittadini più infervorati giungono proposte di azioni forti, come sit in o boicottaggi, anche a causa di ambulanti e abusivi che affollano ulteriormente quelle strade e dell’inquietudine dovuta all’impianto di carburanti che eroga metano e Gpl. La questione sicurezza è dunque un’altra matassa da sbrogliare al più presto e dovuta a «una scelta obrobriosa» sulla quale richiama l’attenzione Vito Bovino.
La consigliera Marcone prevede imbottigliamenti in via San Silvestro, che separerà le parti est e ovest del mercato: «Ci è stato risposto che “la gente si deve organizzare” e questo ci ha fatto imbestialire, perché la vita del cittadino non può essere vincolata da una simile prigione».
I cittadini interessati auspicano quindi che si ponga fine alla situazione provvisoria in atto dal 2007, quando il mercato fu spostato per i lavori di ripavimentazione del corso. I consiglieri si sono congedati con un impegno: la convocazione di una commissione consiliare che tratti l’argomento ad hoc.
Commenti
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ma è mai possibile che di fronte a 1200 cittadini firmatari, la maggioranza se ne strafrega… contiamo si o no?







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