A teatro Marino Sinibaldi, gli studenti coratini incontrano il direttore di Radio3 Rai

La Redazione
Marino Sinibaldi

Gli alunni dell’Oriani-Tandoi e del “Federico II Stupor Mundi" martedì 18 dialogheranno con Sinibaldi, autore del libro "Un millimetro in là. Intervista sulla cultura"

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Martedì 18 novembre, alle 18, il teatro comunale ospiterà gli alunni dell’Oriani-Tandoi e del liceo artistico “Federico II Stupor Mundi” che – insieme alla giornalista Micaela Ferrara – dialogheranno con Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 Rai e autore del libro “Un millimetro in là. Intervista sulla cultura” a cura di Giorgio Zanchini, edito da Laterza.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Puglia, assessorato al Mediterraneo, cultura e turismo e dall’associazione “I Presìdi del libro” regionale e locale – guidata a Corato da Angela Pisicchio – rientra in un più ampio programma di iniziative in cui sono coinvolte scuole, associazioni e gruppi di cittadini con il patrocinio del Comune di Corato – assessorato alla Cultura.

Marino Sinibaldi è direttore di Radio3 Rai. Nel 1999 ha ideato e poi condotto la trasmissione Fahrenheit. L’autore ha al suo attivo varie pubblicazioni.

Un millimetro in là. Intervista sulla cultura, non è un libro che parla di cultura ma di come e perché farla. La cultura è la condizione necessaria per autodeterminare la propria vita e per liberarla. Ma le tecnologie, i linguaggi, le modalità di creazione e di trasmissione hanno cambiato rapidamente e in profondità il modo di farla e di fruirla. «Nelle nostre librerie ci sono pochi cd ma abbiamo tanta musica come mai prima d’ora», sottolinea Sinibaldi.

«Mi piacerebbe che lo spazio vuoto lasciato dai cd venisse riempito dai libri. Purtroppo però insieme alle nostre taglie l’unica cosa che cresce nelle nostre case è lo schermo dei televisori». Quindi nonostante la grande disponibilità di contenuti, la nostra conoscenza si può arricchire tanto solo se si è disposti ad andare in profondità. Dovremo avere un pensiero il più lungo e il più largo possibile. Lungo nel tempo, verso il futuro, e largo nello spazio, nell’apertura alle differenze.

«Un millimetro in là non è un vero è proprio libro, io dico che è un non libro. È una lunga conversazione, è una cosa nata a Radio 3 nello stile delle conversazioni alla radio. Porta con sé un forte elemento di libertà come quella della radio e dell’oralità», ha spiegato Sinibaldi durante una piacevole intervista.

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