Una comunità agro-energetica indipendente a Torre Palomba?

© CoratoLive.it
Sabato alle 17.30, nelle aule dell'asilo di Torre Palomba si terrà un convegno incentrato sull’utilizzo delle cosiddette “agroenergie” a cura dei docenti Quinto e Prosperi
«E’ possibile creare una comunità agro-energetica indipendente nella zona di Torre Palomba-Oasi?».
Questo il titolo del convegno organizzato dall’Università di Foggia e dal Comune di Corato per il prossimo sabato 15 novembre, nelle aule dell’asilo di Torre Palomba, a partire dalle 17.30. Si tratta di un convegno tutto incentrato sull’utilizzo delle cosiddette “agroenergie”, a cura di due docenti dell’ateneo dauno: Maurizio Quinto e Maurizio Prosperi.
In particolare, il convegno intende illustrare a residenti e non la possibilità di produrre energia rinnovabile – termica o elettrica – con l’apporto di materie prime di origine agricola (da colture dedicate e residui colturali) e agro-industriale. L’iniziativa punta a diffondere processi di sviluppo rurale equilibrato, secondo un modello “multifunzionale”, perché attento alle ricadute sociali, economiche e ambientali.
Il meeting si inscrive in un progetto più ampio, denominato “Star Agroenergy”, cui partecipano l’università foggiana e altri enti e istituti di ricerca europei. Il modello di riferimento è la produzione di energia su piccola scala, caratterizzato dalla prossimità fra generazione e consumo di energia.
Il programma prevede un’analisi del modello tedesco dei “villaggi bioenergetici”; la produzione di energia da biomasse locali e lo studio di una comunità energetica indipendente, con l’auspicio di stimolare una discussione con il pubblico presente.
L’iniziativa, inoltre, intende veicolare il significato socioeconomico e ambientale dei villaggi bioenergetici, già ampiamente sperimentati e diffusi in Germania, dove le biomasse disponibili localmente vengono trasformate per produrre l’energia richiesta dai residenti, con una filiera corta e controllata.
Aspetto non secondario dei villaggi bioenergetici, non solo di quelli tedeschi, è dato dalla proprietà dell’impianto, per buona parte nelle mani della comunità locale, con il conseguente controllo sull’impianto stesso.
Poi, si passerà all’esame di un impianto realizzato nel Salento, in cui le potature degli ulivi vengono convertite in energia elettrica (o termica): un esempio concreto che si presta a rendere più vicine e tangibili le possibilità offerte dalle “agroenergie”. Alla platea degli intervenuti sarà somministrato un questionario per testare l’importanza di alcuni aspetti legati all’accettabilità sociale delle innovazioni in questo settore.
Nel corso dell’evento verrà presentata una proposta di collaborazione da parte del gruppo di ricerca “Star AgroEnergy” dell’Università di Foggia che potrebbe portare a risultati molto interessanti per la comunità locale, sotto il profilo economico, energetico e quindi ambientale.
«A partire dalle esigenze e dagli interessi dei residenti, l’auspicio è dar vita a un distretto “agroenergetico” locale, una novità di particolare rilievo nel panorama locale e nazionale, grazie a un progetto condiviso con la comunità locale» dichiara Quinto.
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