Teatro comunale. Ape: «Cartellone di qualità, ma si tenga conto delle proposte della città»

La Redazione
Il teatro comunale

Ape: «sarebbe stato opportuno e più trasparente, rendere partecipi consiglieri comunali, associazioni e cittadinanza alla discussione di un argomento così sentito ed importante»

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La nuova stagione del teatro comunale continua a suscitare commenti. A tornare sull’argomento è l’Associazione progresso etico che, nonostante una complessiva valutazione positiva del cartellone, torna a chiedere all’amministrazione la costituzione di un comitato organizzativo così come avvenuto durante la seduta di commissione cultura allargata alle associazioni.

Di seguito la nota integrale del movimento.

«Consideriamo la repentina decisione dell’amministrazione comunale di avvalersi della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese una valida e sicuramente apprezzabile scelta. Sarebbe stato però opportuno e sicuramente un atto più trasparente, rendere partecipi i consiglieri comunali, le associazioni e tutta la cittadinanza per la discussione di un argomento così sentito ed importante.

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato figure professionali, associazioni e privati cittadini per discutere della questione teatro, valutando proposte ed esigenze che si concretizzavano nell’individuazione di un direttore artistico coadiuvato da un comitato organizzativo, con il fine di rendere quanto più possibile partecipi i cittadini e le realtà presenti sul territorio nella forma organizzativa del teatro.

Il Tpp ha indubbiamente presentato un cartellone di qualità, con nomi altisonanti che sicuramente faranno da polo di attrazione culturale per tutto il territorio circostante ad una spesa non troppo eccessiva, considerando condivisibile finanche la convenzione con le attività commerciali mediante l’acquisto degli abbonamenti per la stagione teatrale, ma la nostra esigenza politica è quella di cercare di fondere e coadiuvare le esigenze di tutti, portando lustro alle associazioni ed ai talenti locali, garantendo il funzionamento costante di un contenitore culturale che appartiene a tutti.

Auspichiamo quindi che l’amministrazione tenga conto della nostra proposta di istituire un comitato organizzativo, che possa garantire una partecipazione attiva della cittadinanza alle attività culturali che l’amministrazione intenderà intraprendere, rispettando nei limiti e attraverso criteri di selezione precisi, le volontà di un paese in crescita come il nostro, cambiando quel modus operandi che esclude il confronto e che porta a decisioni prese con i paraocchi, stimolando cosi solo il disinteresse collettivo».

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