Nuova modalità di gestione dei rifiuti urbani, Città nuova: «Cosa cambia per i coratini?»

La Redazione
I nuovi bidoni per i rifiuti

A poche ore dal consiglio comunale monotematico sull’Aro (Ambito di raccolta ottimale), interviene sull'argomento il movimento "Città nuova": «Cosa cambia per i cittadini di Corato?»

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A poche ore dal consiglio comunale monotematico sull’Aro (Ambito di raccolta ottimale), interviene sull’argomento il movimento “Città nuova”. La seduta del consiglio si svolgerà oggi a partire dalle 19. Dalla stessa ora sarà possibile seguire la diretta su CoratoLive.it.

«In questi giorni – scrive Città nuova – l’amministrazione comunale, attraverso la convocazione di un consiglio comunale monotematico fissato per oggi e il lavoro delle commissioni consiliari competenti, ha avviato in maniera ufficiale il dibattito relativo alla nuova modalità di gestione dei rifiuti urbani che riguarderà direttamente la nostra Città.

Le disposizioni di livello nazionale e regionale (L.R. 24/2012) impongono ai Comuni di ricercare forme di integrazione dei servizi cui non fa eccezione il servizio integrato di igiene urbana: i Comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto e – in un secondo momento – Molfetta riuniti in Aro (Ambito di raccolta ottimale) daranno vita nelle prossime settimane ad una società a capitale pubblico che avrà principalmente il compito di organizzare e gestire lo spazzamento stradale e la raccolta dei rifiuti urbani nel territorio dei vari Comuni. La società costituenda – Sanb Spa (Servizi ambientali per il nord barese società per azioni) – avrà sede a Corato presso i locali dell’Asipu.

L’obiettivo è quello di far crescere la efficienza gestionale complessiva, ridurre i costi nel medio termine e aumentare in modo significativo (come Corato sta già facendo) le percentuali di raccolta differenziata. Il braccio operativo della costituenda public company sarà, almeno della prima fase, l’Asipu, azienda speciale del Comune di Corato, che ha acquisito in questi ultimi anni, grazie ad alcune intelligenti scelte politiche e gestionali, un ruolo guida rispetto ai Comuni a noi vicini.

Al di là dei complessi meccanismi che regoleranno i rapporti tra nuova public company, Asipu e i vari Comuni, quali sono le principali novità che riguarderanno i cittadini nei prossimi mesi?

Il Piano industriale attualmente in discussione prevede l’estensione della raccolta rifiuti in modalità “porta a porta”, strumento indispensabile – anche se costoso – per far crescere le quantità di raccolta differenziata. E ancora, il passaggio dall’attuale Tari (Tassa Rifiuti) alla Tarip o Tari puntuale attraverso sistemi elettronici che consentiranno l’identificazione di ciascun utente e quindi una più concreta applicazione del principio “chi inquina paga”.

Infatti, su ciascun contenitore, sacchetto o bidoncino, verranno installati dei dispostivi codificati e identificativi dell’utente cui sono stati assegnati: i dispositivi (tag o transponder) se colpiti da una frequenza elettromagnetica emessa da un’antenna ubicata sull’autocarro dell’operatore Asipu emetteranno a loro volta un segnale che, captato dalla stessa antenna, verrà poi processato e gestito. Gli attuali sistemi consentono una precisione e una velocità di elaborazione impensabili solo fino a pochissimi anni fa.

Sulla base del numero dei contenitori conferiti da ciascun utente e sulla loro tipologia potrà poi essere elaborata una tariffa più rispondente all’effettivi comportamenti e, soprattutto, in grado di premiare le buone prassi.

La complessità dello scenario richiede comunque l’impegno di tutte le componenti della nostra comunità – politiche, sociali, sindacali, imprenditoriali – anche perché il sentiero che stiamo percorrendo non è stato battuto da altri: l’Aro Ba1, di cui fa parte Corato, è uno dei pochissimi ad aver scelto la strada della costituzione di una società pubblica (gli altri Aro hanno preferito l’affidamento dei servizi di igiene ambientale a società private) e, pur a fronte di una scelta così impegnativa, si sta candidando per concorrere in quota parte all’incentivo di 10 milioni di euro che la Regione Puglia ha messo a disposizione degli Aro che entro il 31 dicembre 2014 saranno formalmente organizzati e pronti per avviare il servizio.

Rispetto a questa sfida, che Città Nuova ritiene entusiasmante, siamo pronti ad offrire il nostro contributo ritenendo con questo di ben interpretare i sentimenti degli elettori che hanno dato un riconoscimento così tangibile alla nostra lista: il cambiamento è possibile».

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