Furti di olive, Io e Renato e Un cantiere in comune: «Il comune si attivi con urgenza»

La Redazione
Raccolta delle olive

«Serve un’azione capillare sul territorio tesa a monitorare che non si verifichino furti di olive e che non si eserciti commercio improvvisato di olive di dubbia provenienza»

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Con la nota che riportiamo di seguito i consiglieri comunali di Io e Renato e Un Cantiere in Comune (Ventura, Mazzone, Bucci, De Benedittis e Fiore) chiedono al comune di Corato di attivarsi «urgentemente e immediatamente con un’azione capillare sul territorio tesa a monitorare che non si verifichino furti di olive e che non si eserciti commercio improvvisato di olive di dubbia provenienza».

«Apprendiamo, con viva preoccupazione – scrivono i consiglieri di Io e Renato e Un Cantiere in Comune – della nota pubblicata a firma dell’Alleanza delle cooperative italiane agroalimentari, che, attraverso una lettera all’assessore regionale Nardoni, richiama ad una seria e concreta vigilanza su commercianti improvvisati di olive da olio, in Puglia, e sulla violazione delle norme sulla tracciabilità del prodotto.

La preoccupazione diventa ancor più seria, se unita alla denuncia emersa durante i preliminari dell’ultimo consiglio comunale da parte del consigliere Loiodice e riportato in data odierna sulle pagine di Coratolive.it, circa i ripetuti furti di olive verificatisi nelle campagne coratine.

Alla luce di quanto su esposto, chiediamo che il comune di Corato, attraverso il sindaco e tutti gli organi preposti, si attivi urgentemente e immediatamente con un’azione capillare sul territorio tesa a monitorare che non si verifichino furti e, conseguentemente, che non si eserciti commercio improvvisato di olive da olio di dubbia provenienza.

Riteniamo che questo debba essere il primo passo da porre in atto, anche in virtù della tanto sbandierata, in campagna elettorale, e più volte sventolata, volontà di proteggere e valorizzare la preziosissima “cultivar coratina”.

Vanno bene i concorsi grafici con coinvolgimento delle scuole per la creazione dell’etichetta della “cultivar”, ma se non ci si attiva subito e perentoriamente, le stesse etichette finiranno per essere effimera carta adesiva da apporre su bottiglie contenenti un prodotto farlocco.

Rimane certo la delusione legata al fatto che, come emerso dal Consiglio Comunale del 30/09 u.s., in sede di approvazione del bilancio, all’agricoltura siano stati destinati fondi zero. Ci aspettiamo, però, una robusta inversione di marcia, a partire dalla tutela vera, e non di facciata, del cosiddetto oro verde, fulcro e volano della attività agricola coratina.

Anche perché sarebbe davvero beffardo, tristemente beffardo, che gli unici interventi mirati nel settore, stando alle parole pronunciate dal consigliere Tedeschi, durante il consiglio comunale del 30/09 u.s., si riducano “al rifacimento dell’asfalto delle strade che portano gli agricoltori in campagna”».

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Commenti

  • Cataldo62 (utente non verificato)

    Certo bisogna e si deve fare attenzione alla delinquenza che gira per le campagne, soprattutto adesso che il prezzo delle olive è salito vertiginosamente (€ 65 al q.), ma da qui a dare la responsabilità all’amministrazione attuale ce ne vuole, visto che esistono le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardie forestali, guardie campestre, vigilanza e imevi), che devono vigilare e prevenire. Piuttosto inviterei i nostri amministratori a prodigarsi a creare dei tavoli con le cooperative locali e non, affinché l’olio locale venga valorizzato come merita e che le nostre olive vengano vendute sempre al prezzo attuale e non solo quest’anno che la Grecia e la Turchia non ne hanno. Si deve essere più nazionalisti tutti, e guardare i nostri interessi soprattutto per lo sviluppo della nostra agricoltura.

  • francesco labietola (utente non verificato)

    saggio come sempre fiorenzospina