Sequestro di farina e semola invase da vermi, Vincenzo Leo: «La mia ditta non c’entra nulla»

La Redazione
Farina

Riceviamo e pubblichiamo una precisazione inviata da Vincenzo Leo, titolare della ditta "Il sott'olio nel cassetto", in riferimento al sequestro di 2.500 chilogrammi di semola e farina avariate effettuato a Corato

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Riceviamo e pubblichiamo una precisazione inviata da Vincenzo Leo, titolare della ditta “Il sott’olio nel cassetto”, in riferimento al sequestro di 2.500 chilogrammi di semola e farina avariate effettuato dalla guardia forestale in un’azienda di Corato.

«Mi vedo costretto a precisare che quanto è accaduto non riguarda minimamente la mia azienda, nè i prodotti che commercializzo» scrive il titolare Vincenzo Leo.

La precisazione si rende necessaria perchè qualcuno, al di fuori dei miei clienti affezionati e dei miei fornitori, sta cercando di denigrare la mia attività identificandola con quella oggetto del sequestro.

Ribadisco, quindi, che la mia azienda è completamente estranea rispetto ai fatti menzionati. Parimenti, il sequestro non riguarda i prodotti marchiati “Selezione Casillo”, fiore all’occhiello della mia attività commerciale.

Scrivo al fine di fare chiarezza in merito alla vicenda ed al fine di evitare che le condotte commerciali e/o i prodotti di altre attività possano essere confuse con quelle di chi opera nello stesso settore con professionalità, competenza e rispetto di tutta la normativa in vigore. Riservo azioni legali nei confronti di chi dovesse, in mala fede, continuare a diffamare la mia azienda».

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Commenti

  • Cenzio (utente non verificato)

    Ma perchè scrivete “guardia forestale”???? si dice: “operatori del Corpo Forestale dello Stato”, il che è molto diverso da ciò che è scritto! L’informazione corretta è anche questo!