L’unione italiani ciechi incontra l’amministrazione: «Rendiamo la città più vivibile per tutti»

L'Unione italiani ciechi incontra l'amministrazione

«L'amministrazione oltre all'ascolto deve garantire servizi. Questo a noi interessa, a prescindere dalla bandiera politica. Noi rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare e mettere a servizio le nostre specificità»

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«Siamo cittadini che vivono attivamente lo spazio urbano e per questo vogliamo sottoporre all’amministrazione le criticità che abbiamo rilevato».

E’ su questa considerazione che si basa il rapporto diretto esistente tra l’unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) e l’amministrazione comunale.

Mercoledì sera la sezione locale dell’associazione ha incontrato nella sua sede di via Trieste il sindaco Mazzilli e gli assessori Mintrone (servizi sociali e pari opportunità) e Malcangi (ambiente e lavori pubblici).

L’incontro è stato un’altra delle tappe del percorso che ha visto Mazzilli confrontarsi con l’Uici. Il 12 maggio, durante la campagna elettorale, l’allora candidato sindaco sottoscrisse con l’Uici una proposta programmatica e progettuale redatta a cura dell’avvocato Antonio Piancone e dell’ingegnere Pasqualino Diaferia.

Il documento – che gode del patrocinio morale del Movimeno Schittulli – serviva a far emergere le principali criticità del territorio e soprattutto, le proposte concrete per superarle.

«Oggi – ha detto il primo cittadino – la vostra proposta progettuale è diventata una delle voci del bilancio comunale: 350mila euro sono stati destinati nel piano triennale delle opere pubbliche ai lavori di manutenzione delle strade e all’abbattimento delle barriere architettoniche».

Il valore aggiunto che l’Uici può dare all’amministrazione, però, è un altro. Oltre alle proposte, l’amministrazione chiede un affiancamento costante anche durante l’esecuzione dei lavori.

«Anche in vista della riqualificazione di piazza Abbazia – ha sottolineato Mazzilli – vi chiederemo di venire con noi a verificare che le soluzioni adottate durante i lavori siano quelle più giuste per le vostre esigenze: in questa maniera potremo non solo eliminare le barriere che attualmente sono disseminante in città ma anche e soprattutto evitare di costruirne delle nuove».

Tra le diverse richieste che l’Uici ha fatto all’assessore Malcangi, due riguardano via Trieste: «vorremmo che diventasse a senso unico e che la segnaletica orizzontale fosse rifatta» ha precisato il presidente Cusanno. Chiara la posizione dell’amministrazione: «la prossima settimana la segnaletica sarà sistemata mentre l’obiettivo del senso unico necessita di più tempo. Rientra nel quadro più ampio del piano urbano del traffico».

Le proposte dell’Uici formalizzate nel documento del 12 maggio fanno riferimento a programmazioni a breve, medio e lungo termine.

Partendo da interventi che «potrebbero rendere Corato un fiore all’occhiello del nord barese in ambito di mobilità sostenibile e piena fruibilità da parte di tutti», il presidente provinciale Uici Luigi Iurlo ha sottolineato la necessità di intercettare fondi europei destinati a questi progetti.

«Nasce anche da questa esigenza la creazione di un assessorato ad hoc – ha chiarito Mazzilli riferendosi alla Musto – che vigili costantemente su tutte le opportunità che possiamo cogliere».

Parlando di interventi di «adeguamento e bonifica», l’Uici fa riferimento a «rampe e scivoli pedonali che evitino linee spezzate o brusche interruzioni tra i marciapiedi e la base stradale».

E ancora all’eliminazione degli ostacoli posti in corrispondenza o in prossimità delle rampe: transenne, lampioni, fioriere e cartelloni pubblicitari. Si tratta, rassicura l’Uici di «elementi traslabili a ridosso dei fabbricati o del margine opposto a quello stradale. Basterebbe predisporre il “sistema a bandiera” com’è avvenuto per via Rossini».

Allargando la prospettiva alle disabilità motorie, l’Uici tira in ballo anche la questione “larghezza dei marciapiedi” e chiede «che vengano allargati così da consentire il transito di una carrozzina o di un passeggino: a volte basterebbero anche 20 cm, la larghezza di una singola mattonella commerciale standard».

Pensando agli uffici o ai luoghi ad intensa affluenza pubblica (posta, Asl, uffici di polizia, di esazione tributi, bancari, istituti scolastici, ecc.) l’obiettivo è di renderli facilmente raggiungibili e praticabili dai diversamente abili (ma anche dagli anziani con problemi di deambulazione o dalle mamme con neonati). Secondo l’Uici «sarebbe utile realizzare scivoli di accesso, sollevatori automatici, fermate dei mezzi di trasporto pubblico e percorsi tattilo-plantari».

«L’amministrazione – ha concluso Iurlo – oltre all’ascolto per cui l’assessore Mintrone già si è impegnata, deve garantire servizi. Questo a noi interessa, a prescindere dalla bandiera politica. Noi rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare e mettere a servizio le nostre specificità».

«Ricordo a tutti – ha concluso l’assessore Mintrone – che abbiamo a disposizione lo strumento del Piano sociale di zona. Inoltre per il 3 dicembre stiamo organizzando una giornata dedicata a tutte le associazioni di volontariato con l’obiettivo di conoscerle e metterle in rete».

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