Sergio Rubini a Corato con “Sud”, il nuovo spettacolo di musica e poesia

© n.c.
Venerdì 21 novembre alle 21 Sergio Rubini porterà sul palco del teatro comunale uno spettacolo con le musiche originali di Michele Fazio (pianoforte), Marco Loddo (contrabbasso) ed Emanuele Smimmo (batteria)
Finalmente Sergio Rubini salirà sul palco del teatro comunale di Corato. Il 21 novembre, alle 21, il sogno che Coraton insegue da tempo sarà realtà.
Rubini porterà in scena “Sud”, uno spettacolo fatto di musica e poesia. Ad accompagnare le letture e intervallare i momenti dialogici a quelli recitati, le musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Michele Fazio al piano, Marco Loddo al contrabbasso ed Emanuele Smimmo alla batteria, che renderanno vivo e attuale ogni verso.
La serata è organizzata dall’associazione di volontariato “La Banda” – nota a molti per la sua iniziativa principale, “Coraton” – con la collaborazione di CoratoLive.it e il patrocinio del Comune di Corato. Parte del ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza alla cooperativa Rosiba.
Sud. Per avere un’idea di questo spettacolo bisogna immaginare per un attimo di non essere seduti tra le file di una platea a teatro, ma nello scompartimento di un treno. Un treno un po’ spericolato perché a guidarlo è un attore ma anche un regista: un tizio magrino, il profilo puntuto, Sergio Rubini.
«Già altre volte in passato – anticipano i protagonisti di Sud – ma solo sul grande schermo, vi ha fatto racconti di treni, binari, piccole stazioni di posti sperduti. Il capotreno ci dice che il motivo del viaggio a cui stiamo partecipando è il Sud ma nemmeno lui sa dove arriveremo, al Sud?, è probabile ma potrebbe anche andare diversamente. La destinazione insomma è incerta. E incerto è l’andamento del treno.
Fin da subito avrete la sensazione di aver percorso grandissimi tratti nell’arco di pochi minuti. Perché per esempio dalla lettura di un passo dei Persiani di Eschilo, incipit dello spettacolo, Rubini passerà al racconto di Matteo Salvatore un cantastorie vissuto nel buio periodo del dopoguerra che ha fatto della sua miseria da pane nero la forza della sua poetica.
Eppure dentro questo Sud abbandonato e senza luce, fiorisce la grande letteratura che proprio a Napoli ha avuto il massimo dell’espressione nell’opera di Eduardo che ha fatto di personaggi schiacciati dal fatalismo e dalla rassegnazione, dei veri giganti, non certo capaci di modificare la propria condizione, ma dei ragionatori, con il coraggio di guardarsi dentro.
E a proposito di piccoli “eroi” del Sud, Rubini passerà al racconto di un altro capostazione, suo padre che in un paesino agricolo del profondo Sud negli Anni Sessanta coltivava come altri suoi compaesani, la passione per il teatro, per la recitazione, per la poesia. Come i versi in vernacolo di Giacomo D’angelo che nel suo negozio di giocattoli scriveva poesie».
Sergio Rubini. Nato a Grumo Appula, in provincia di Bari, il 21 dicembre 1959, già a sedici anni si impegna a mettere in scena testi teatrali e, non ancora ventenne, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica.
«Complimenti, signor Rubini, lei, all’opposto della maggioranza degli attori, assomiglia alle sue fotografie». Con questa osservazione, un pomeriggio del 1985 dentro il celebre teatro 5 di Cinecitta, Federico Fellini accolse Rubini, un simpatico aspirante attore cinematografico, da lui successivamente prescelto per interpretare se stesso da giovane in L’Intervista (1987).
Nella sua carriera collabora con Giovanni Veronesi (Manuale d’amore e Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi), Alessandro D’Alatri (Commediasexi, 2006) e con l’amico Fabrizio Bentivoglio (Lascia perdere Johnny, 2007). Seguono poi No Problem di Vincenzo Salemme, Cosmonauta, fortunato esordio alla regia di Susanna Nicchiarelli (che lo rivuole nel sulccessivo La scoperta dell’alba), L’uomo nero, di cui firma anche la regia, Tutto l’amore del mondo di Riccardo Grandi e, nel 2010, Qualunquemente di Giulio Manfredonia.
Nel 2013 torna al cinema con un nuovo film da regista e attore, Mi rifaccio vivo, in cui dirige Neri Marcoré, Lillo e Margherita Buy (sua ex moglie). Gradevolissimo, capace di scatenare ilarità grazie alle sue abilità espressive, Sergio Rubini riesce a fulminare lo spettatore – anche con un ruolo breve – con i suoi personaggi, divertendo.
Coraton 2015, con lo spettacolo di Sergio Rubini arrivano anche le prime anticipazioni.
«Quest’anno – ha spiegato Dino Patruno, presidente de “La Banda” – stiamo pensando di organizzare Coraton nel mese di marzo.
Quella con Rubini sarà una serata che già inizierà a farci scaldare i motori di Coraton, un momento di grande spettacolo in cui la cultura della solidarietà avrà un ruolo importante. Intanto stiamo mettendo a punto la mission della undicesima edizione di Coraton, sicuramente in linea con il momento storico che stiamo vivendo e le nuove emergenze sociali».
Rispetto al lato artistico di Coraton le ambizioni sono già note, «cercheremo di portare in città un altro artista dello stesso calibro di Rubini» conclude Patruno.
I biglietti per lo spettacolo saranno acquistabili tutti i pomeriggi (dal lunedì al sabato) dalle 18 alle 20 e domenica 16 dalle 10 alle 12. Il primo settore della platea costerà 25 euro, il secondo settore 20. Scegliendo invece gli ordini il costo dei biglietti scende ulteriormente: 15 euro per il primo ordine, 10 per il secondo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti