Dura replica di Forza Italia: «Da Roselli farneticazioni in cerca di visibilità»

La Redazione
Bandiere Forza Italia

Dopo l'intervista pubblicata oggi, a stretto giro è giunta la replica del coordinamento cittadino di Forza Italia che bolla le parole di Roselli come farneticazioni e racconta un'altra versione degli eventi riferiti da Roselli

3 4 commenti

Non ha lasciato indifferenti l’intervista pubblicata questa mattina in cui il consigliere comunale Pino Roselli rivela retroscena e screzi della vita di palazzo e racconta di alcuni dissidi con il senatore Perrone.

A stretto giro è infatti giunta la replica del coordinamento cittadino di Forza Italia che bolla le parole di Roselli come “farneticazioni” e racconta un’altra versione degli eventi riferiti dal consigliere.

«Il fiume in piena Pino Roselli – si legge nella nota del partito – ha straripato e ha provocato danni sì irreparabili ma per la sua credibilità. La lettura delle sue farneticazioni non può lasciare insensibile la dirigenza cittadina di Forza Italia, visto che è stata chiamata in causa in alcune delle sue figure più rappresentative.  

Ci saremmo aspettati, da questo novello sacerdote della verità, nonostante sappia di mentire con se stesso e con un popolo che ha sempre sfruttato per i suoi personali interessi, che ci avesse raccontato come mai, fino a quando è stato assessore con tanto di retribuzione e in aspettativa dal suo lavoro di magazziniere presso la Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, non abbia avvertito il peso del condizionamento che oggi denuncia.

In cerca di una visibilità che ha sempre ricercato attraverso l’esposizione della sua immagine e che non ha mai trovato attraverso il suo operato, deve dire alla città quali sono stati, sin dalla sua prima elezione, i suoi veri obiettivi politici. Dopo aver risolto questi enigmi e aver dato risposta a queste domande, può parlare del  futuro e del proprio passato. Il presente lo lasci nelle mani di chi sarà poi giudicato per il suo lavoro; nelle mani di chi da sempre e con coerenza ha condiviso le sorti del partito di appartenenza senza aspettarsi nulla in cambio del proprio impegno: tante persone che hanno operato e continuano ad operare per il bene di un’intera comunità  e non per preparare il loro personale futuro al pari di qualche surrogato della politica qual è il fiume in piena Roselli.

Ma veniamo ai fatti. Può definirsi uomo di partito chi nella sua quasi ventennale carriera politica è passato da An a una lista civica e poi all’Udc e poi alla Puglia prima di Tutto e poi a Forza Italia e poi ancora a un gruppo indipendente? Può il Roselli lamentarsi di aver ceduto nel 2008 la Presidenza del Consiglio Comunale che, va ricordato, è soggetta ad elezione da parte del Consiglio ed è slegata dal risultato elettorale,  e di essere stato candidato nelle elezioni provinciali del 2009 in un collegio diverso da quello a cui ambiva per le sue aspettative personali? Poverino! 

Avrebbe fatto, sostiene, l’assessore provinciale anziché l’assessore comunale, ruolo che ha ricoperto per dieci anni sottostando, ma evidentemente il gioco valeva il sacrificio, a quelle che chiama imposizioni di partito che ha ritenuto di non poter continuare a sopportare da semplice Consigliere Comunale.

Nel suo straripare il poverino fa cenno a una riunione del Coordinamento cittadino di Forza Italia nel corso della quale rimprovera al Sen. Perrone, coordinatore della sezione di Corato, di aver parlato da sindaco, dimenticando che le indicazioni dei criteri da adottare per l’individuazione dei nomi da proporre alla carica di assessore o Presidente del Consiglio Comunale sono di competenza dell’organo politico e quindi, in primis del Segretario, il quale non fa altro che recepire le decisioni del Direttivo. E non ritiene, il nostro, che forse è stata valutata l’inopportunità di proporre come Presidente del Consiglio Comunale un uomo in attesa di giudizio per tentativo di estorsione e tentativo di concussione, proprio nell’esercizio del suo mandato di assessore? Gli auguriamo, da garantisti, che possa dimostrare la propria innocenza ma ci saremmo aspettati che avesse avvertito, da solo, il peso del macigno giudiziario incombente sulla sua testa.

Con quale coraggio, poi, parla del subdolo tentativo di ottenere la Presidenza del Consiglio attraverso i voti della minoranza? Avrebbe garantito, dice, lealtà e imparzialità alla cittadinanza e all’opposizione; avrebbe garantito a se stesso, in verità, altri cinque anni di indennità (pecunia non olet) e di aspettativa dal lavoro. Sostiene, ancora, di volersi candidare per il Consiglio Regionale. Complimenti e auguri! Ci faccia però sapere con quale partito correrà. Giusto per aggiornare il suo curriculum. Entra infine in merito ai primi provvedimenti dell’Amministrazione Mazzilli. Al riguardo, stendiamo un velo pietoso. Lo preferivamo, come da sempre, silente ma felice di essere assessore. Una poltrona val bene il silenzio; senza, si è liberi di dire quel che conviene».

avatar

Commenti

  • mariol1962 (utente non verificato)

    Uhh mamma mia replica addirittura tutta Forza Italia ho! ho! le acque sono agitate mare mosso.

  • StefanoZan (utente non verificato)

    Parole più che opportune!!! Ma davvero si può credere a chi dice qusto dopo aver fatto 10 anni l’assessore? E mo ci si accorge che non piaceva stare con il centro destra? “Poco Credibile”…Pochissimo Credibile !!!

  • sother (utente non verificato)

    Prima di un esordio polemico con conseguente replica (in attesa di una eventuale controrisposta), sarebbe opportuno chiedersi: “serve tutto ciò alla cittadinanza?” E specie quando, nella ribattuta si fa accenno al solito ed ormai stanchevole “bene del paese”. Certo il popolo italiano, affamato (perché abituato ormai al “monopranzo” ) di litigi mediatici, può gradire questo scambio di veleni. Il popolo. Ma è giusto, da parte dei politici, fare affidamento sulla parte peggiore della popolazione? Perché non pensare che è loro compito, innanzitutto, innalzare il livello di maturità della gente? E con tali diatribe pubbliche (sicuramente riconciliabili, perché per tutti loro controproducenti) pensano di riuscirci?

  • cataldo.soldano (utente non verificato)

    vergognatevi con questi atteggiamenti infantili, addirittura si arriva a fare pettegolezzi, perchè Pino Roselli ha detto la verità di quello che accade all’interno del partito tanto da uscirne come ha fatto in precedenza Carlo Roselli…mi auguro che anche gli altri facciano lo stesso e si rendano conto con chi hanno a che fare…………………………..