Ztl, “Città nuova”: «Fa bene l’amministrazione a coinvolgere tutti i cittadini»

La Redazione
Il sistema di controllo della futura Ztl

Una nota del movimento "Città nuova" sulla prossima istituzione della zona a traffico limitato

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Una nota del movimento “Città nuova” sulla prossima istituzione della zona a traffico limitato.

«Il movimento politico Città Nuova condivide pienamente il metodo adottato dall’amministrazione in merito alla definizione degli orari della Ztl, con il quale si stanno rendendo partecipi delle decisioni i cittadini. Ed in effetti la tanto discussa Ztl, che ormai da qualche anno è operativa in parte del nostro centro storico, ha solo bisogno di essere regolamentata in maniera più conforme alle esigenze di tutti. Ma non si può certamente tornare indietro. Spesso infatti la Ztl è stata oggetto di aspre critiche da parte di alcuni ma, per rendersi conto di quale sia il suo livello di gradimento è sufficiente osservare quante persone passeggiano, in particolare nelle ore serali, su via Duomo.

Il nodo da scogliere non è certamente quello dei residenti che, anzi dalla Ztl, non possono che trarre enormi vantaggi in termini di vivibilità e probabilmente ne sono ormai pienamente consapevoli. Vi è però ancora ritrosia, da parte di alcuni commercianti, che ritengono penalizzante l’esclusione dal traffico veicolare delle strade in cui sono situati i loro esercizi. E’ una questione di mentalità. I cittadini che in massa passeggiano sono gli stessi che si recano presso gli esercizi commerciali (come anche studi professionali, aziende di servizi uffici ecc.). Sono loro, i cittadini, che alla fine devono dimostrare con coscienza, di essere più aperti ad un nuovo modo di vivere la città, più sano, più moderno.

Quindi la Ztl è giusto che ci sia, anzi sarebbe da estendere in futuro, naturalmente fatti i dovuti studi (vedi piano urbano del traffico); rimane quindi il dilemma degli orari: 18-3; 20-3; 21-3?

Non va trascurata inoltre l’innovazione tecnologica che – attraverso il presidio dei varchi di accesso mediante telecamere, l’Amministrazione sta mettendo in campo: si passa così dal “fai da te”, transenne posizionate dagli operatori e rimovibili all’occorrenza – ad un sistema che, consentendo l’identificazione degli utenti, garantisce un maggior potere deterrente e, in definitiva, una maggior sicurezza.

Qualunque sia il responso del sondaggio, sarà fatto un importante passo avanti verso una diversa concezione della vita, del vivere sociale, verso una “città nuova”».

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Commenti

  • Paolo Rossi (utente non verificato)

    Sono d’accordo sul coinvolgimento dei cittadini, ma spero vivamente che l’amministrazione, qualsiasi risultato si otterrà dal sondaggio, non lo prenda in considerazione per decidere realmente sull’orario della ZTL. Tale sondaggio infatti non ha NESSUNA VALENZA sia dal punto di vista scientifico che statistico, poiché non rispetta le più semplici leggi della statistica, in quanto NON RAPPRESENTA un campione statistico significativo della popolazione. Per esempio, ritengo con cognizione di causa che la fascia degli anziani, molto meno avvezza all’utilizzo delle tecnologie informatiche, non avrà voce in capitolo, oppure si pensi alla possibilità che votino persone che non risiedono né nel centro antico, né in Corato. I sondaggi sono operazioni molto serie e delicate, che non si possono affidare ad una semplice domanda on-line.