Nuova vita per alcune scuole coratine, partono i lavori di efficientamento e manutenzione

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Pubblicato il bando di gara rivolto alle aziende interessate a svolgere i lavori di efficientamento energetico del Fornelli. Entro il 2016 sarà realizzata la nuova sede della Giovanni XXIII
Nei prossimi mesi il settore dell’edilizia scolastica coratina sarà particolarmente in fermento. A luglio, grazie al decreto Renzi, sono stati annunciati gli oltre quattro milioni di euro destinati alle scuole, un capitale di investimento costituito sia da fondi comunali che da risorse nazionali. Le novità più importanti riguardano il Fornelli e la Giovanni XXIII.
Nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato il bando di gara rivolto alle aziende del settore edilizio interessate a svolgere i lavori di efficientamento energetico del Fornelli. Al progetto sono stati destinati 1,2milioni di euro, di cui 200mila euro sono fondi comunali e un milione arriva dal decreto Renzi.
L’edificio – costruito negli anni del fascismo e sottoposto al vincolo della Sovrintendenza – necessita di interventi funzionali al risparmio energetico.
«Con i lavori che partiranno all’inizio del 2015 – spiega Giuseppe Amorese, dirigente del settore lavori pubblici – andremo a modificare o sostituire gli infissi con l’obiettivo finale di schermare l’edificio dal punto di vista termico.
Riuscendo a trattenere il caldo d’inverno e il fresco d’estate, l’edificio sarà in grado di mantenere al suo interno le temperature adeguate riducendo al minimo il dispendio energetico. Installeremo delle caldaie particolarissime che andranno a costituire un impianto di riscaldamento ad ampio rendimento. Sostituiremo inoltre anche gli organi illuminanti per evitare il riflesso sul piano di lavoro e limitare il consumo di energia».
L’edificio Fornelli rientrerà così tra quelli appartenenti alla classe energetica di tipo A e grazie all’impianto fotovoltaico di cui già dispone, sarà in grado di autoprodurre l’energia di cui ha bisogno. La stessa cosa avviene già in via Sant’Elia: i pannelli solari del parco comunale alimentano sia il plesso “Don Ciccio Tattoli” che il Polivalente per l’infanzia e permettono al Comune soddisfare il fabbisogno energetico a costo zero.
I tempi di inizio e fine dei lavori al Fornelli sembrano essere già abbastanza chiari. Il 21 novembre si svolgerà la gara d’appalto. Dopo i 65 giorni previsti dal Testo unico per la documentazione e la stipula del contratto con l’azienda appaltatrice, i lavori potranno iniziare. Gli interventi di manutenzione non intralceranno le attività didattiche e dureranno circa nove mesi. Nel rispetto dei vincoli imposti dal finanziamento statale ottenuto, il cantiere dovrà essere chiuso entro il 2015.
Per la costruzione della nuova sede della Giovanni XXIII invece sono in corso le procedure per gli espropri grazie al decreto Renzi che ha sbloccato dal patto di stabilità le somme necessarie.
«Dopo aver completato la fase degli espropri e aver fatto l’immissione di possesso – ci ha spiegato Amorese – faremo i sondaggi del terreno e la relazione geologica propedeutica ai calcoli statici. A seguire inizieranno i lavori di costruzione che necessariamente dovranno essere conclusi entro il 2016 per rispetto dei criteri imposti dal decreto Renzi».
La scuola sorgerà in via Lago Baione nei pressi del liceo artistico “Federico II”. Secondo il progetto – che ha ricevuto il via libera dal consiglio comunale nel 2010 – l’istituto si svilupperà su una superficie lorda di oltre 3.500 metri quadrati distribuita su due livelli, potrà ospitare oltre cinquecento alunni divisi in diciotto classi e sarà dotato di laboratori per attività scientifiche, musicali, informatiche e tecnologiche. Prevista anche la costruzione di una biblioteca, un auditorium e due palestre – una coperta ed una scoperta – pensate per ospitare anche manifestazioni sportive.
Per lavori di decoro e piccola manutenzione relativi agli altri plessi cittadini il decreto Renzi ha stanziato 330mila euro.
«Il Comune di Corato – ha chiarito Amorese – è stato uno dei primi a mettere a punto l’anagrafe scolastica, un censimento di tutti gli immobili scolastici. Grazie a questo abbiamo ottenuto l’accreditamento nel programma #scuole belle #scuole nuove #scuole sicure. Le somme che le scuole percepiranno derivano da un calcolo che il Ministero ha fatto sulla base delle nostre richieste dell’epoca di quel censimento».
I fondi potranno essere utilizzati essenzialmente per manutenzione e sostituzione degli infissi, dei vetri, per piccoli lavori di falegnameria, pitturazione, sistemazione della aree esterne.
«I dirigenti scolastici – ha auspicato Amorese – devono tenere ben presenti questi vincoli specifici nell’utilizzo dei fondi. Ci tengo a sensibilizzarli perchè mettano in atto questi tipi di interventi: così potremo creare sinergia con il resto delle azioni comunali. Attualmente il Comune ha investito poco in questo genere di operazioni proprio perché ci sono i fondi ministeriali ad hoc».
I dirigenti avranno piena autonomia nella gestione dei fondi ricevuti, dovranno fare la gara d’appalto attraverso il Mepa se l’importo è al di sotto dei 40mila euro, come nel caso di quasi tutti i plessi coratini. E’ bene sottolineare che i finanziamenti di Renzi sono stati assegnati sulla base di valutazioni riferite ai singoli plessi e non in generale agli istituti comprensivi.
«Qualcuno ci ha chiesto perché una scuola ha avuto di più e altre meno: voglio chiarire che non si tratta di una decisione del Comune ma di calcoli fatti dal Ministero.
Siamo certi – ha concluso Amorese – che gestire questi finanziamenti potrà presentare qualche difficoltà perciò ci tengo a rinnovare ai dirigenti la disponibilità dell’ufficio ai lavori pubblici».
Commenti
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Speriamo di ritrovare l’esultanza di questo tipo di annunci, a lavori ultimati.







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