Giallo Elena Ceste, Canale 5 collegata in diretta con Corato. Foto e video

© CoratoLive.it
Dalle 17 di oggi un inviato della trasmissione "Pomeriggio 5" è collegato in diretta da Corato, precisamente dalla cabina telefonica ubicata accanto alla stazione dei carabinieri, per raccontare gli sviluppi delle indagini
Il giallo della morte di Elena Ceste porta in città le telecamere di Canale 5.
Dalle 17 di questo pomeriggio un inviato della trasmissione “Pomeriggio 5” condotta da Barbara D’Urso, è collegato in diretta da Corato, precisamente dalla cabina telefonica ubicata accanto alla stazione dei carabinieri.
Proprio da una cabina telefonica della nostra città, infatti, risulta essere partito un sms che forniva una testimonianza precisa in merito alla morte di Elena Ceste, la casalinga di Costigliole d’Asti sparita a fine gennaio e ritrovata morta due settimane fa in un canale a meno di un chilometro da casa.
Nel messaggio, inviato a giugno sul cellulare del medico di famiglia della Ceste, Mario Gozzolino, era scritto: «Sono stanco di ripeterlo che Elena Ceste entrò in chiesa alle 8 e 37 di quel maledetto venerdì non svestita, tirata con forza da Don Roberto. Firmato: Rivelatore#”».
Secondo le precisazioni rilasciate dal procuratore capo di Asti, il messaggio sarebbe comunque «frutto di un mitomane, inoltrato da una zona senza alcun collegamento con ogni protagonista della vicenda».
Prima del collegamento in diretta, nel corso della trasmissione di Canale 5 è stato lanciato un servizio registrato in cui il giornalista Antonio Loconte ha girato alla ricerca di tutte le otto cabine telefoniche in funzione a Corato.
E’ stato riferito che gli inquirenti sanno sicuramente da dove è partito il messaggio in quanto, attraverso una semplice combinazione di tasti, è facile risalire al telefono utilizzato.
L’autore del messaggio avrebbe impiegato circa dieci minuti per digitare il testo, poichè la procedura è alquanto macchinosa. Da tenere in considerazione anche un altro dato: i messaggi inviati da una cabina telefonica possono impiegare fino a ventiquattro ore per giungere al destinatario.
I telefoni pubblici sono maggiormente concentrati nel centro cittadino, con il 90% in un raggio di circa due chilometri quadrati. Nella totalità dei casi le aree sono attualmente videosorvegliate.
La circostanza, però, non è di alcuna utilità: il sistema, infatti, conserva le immagini registrate per una settimana. Trascorso questo termine, qualora non vengano opportunamente salvati, i video vengono cancellati.
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