Arresto ai servizi sociali, il comandante Patruno: «Non più concepibile violenza contro istituzioni»

La Redazione
Maretta negli uffici dei servizi sociali per la pubblicazione delle graduatorie per lavoro e contributi

«L’autorità giudiziaria ha voluto ribadire che non possono essere stigmatizzate condotte ed atteggiamenti illegali e prevaricanti, posti in essere nei confronti degli organi istituzionali» afferma il comandante della polizia municipale

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E’ stato convalidato ieri dall’autorità giudiziaria l’arresto dell’uomo che quattro giorni fa si era recato insieme alla moglie negli uffici dei servizi sociali per protestare contro la mancata erogazione di un contributo economico.

Nel corso della discussione – passata rapidamente dalle parole ai fatti – era rimasto ferito anche un ufficiale della polizia municipale, trasportato presso l’ospedale Bonomo di Andria. 

Proprio per questo motivo il comandante Vitantonio Patruno ha voluto far rilevare «che non sono più concepibili nè accettabili comportamenti violenti ed irriguardosi verso l’autorevolezza delle istituzioni, così come confermato dalla sagacia dell’autorità giudiziaria competente che, il 27 ottobre, ha  emesso ordinanza di convalida dell’arresto, operato a carico di un soggetto resosi autore di tali comportamenti, applicando la misura cautelare in carcere e non più agli arresti domicilari.

Con tale decisione l’autorità giudiziaria ha voluto ribadire e confermare che non possono essere stigmatizzate condotte ed atteggiamenti illegali e prevaricanti, posti in essere nei confronti degli organi istituzionali che vigilano sul buon andamento della pubblica amministrazione».

L’uomo, accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, è stato trasferito dai domiciliari in carcere.

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