Sesta giornata del volontariato ospedaliero, oggi in città banchetti e conferenze

La Redazione
I volontari di Avo Corato

Nella hall dell’"Umberto I" l'Avo allestirà un banchetto animato dai volontari coratini con distribuzione di opuscoli informativi che riportano la mission dell’associazione. Ci sarà anche un incontro tematico sul volontariato

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L’Avo è l’Associazione volontari ospedalieri e opera nei nosocomi e nelle strutture sanitarie alternative con un servizio organizzato, qualificato e gratuito per assicurare una presenza amichevole in ospedale, offrendo agli ammalati calore umano, dialogo e aiuto per fronteggiare la sofferenza, l’isolamento e la noia durante la loro degenza.

A Corato lassociazione è presente dal novembre 2006 nei vari reparti dell’ospedale civile “Umberto I”. Da oltre un anno, nel reparto di pediatria, si occupa del progetto biblioteca “Un Libro nel Cuore”, con la lettura di libri e fiabe ai bambini ricoverati.

I volontari, oltre cento solo a Corato, sono riconoscibili dal camice bianco e dal tesserino distintivo e donano gratuitamente due ore del loro tempo giornaliero per essere accanto al prossimo.

Oggi ricorre la sesta giornata nazionale del volontario Avo che si svolgerà con un evento centrale organizzato a Bari, oltre che nelle località dove l’associazione è presente e compie la sua missione.

Nella hall dell’”Umberto I” avrà luogo un banchetto animato dai volontari coratini con distribuzione di opuscoli informativi che riportano la mission dell’associazione.

Alle 18.30, presso il centro parrocchiale di Santa Maria Greca in via Leonello 9, è previsto un incontro tematico sul volontariato, in cui interverrà la psicologa e psicoterapeuta Maria Falco.

Il messaggio universale che l’Avo vuole diffondere, affinché diventi patrimonio di ogni comunità, è racchiuso nelle parole del fondatore Erminio Longhini: «Un momento di reciprocità ed ecco sparire il concetto di diversità; non uno che dà ed uno che riceve, ma tutti e due che danno per qualcosa che é meraviglioso. La reciprocità dona pace e letizia nei cuori, nascono così cittadini nuovi che vogliono partecipare al progresso del bene comune, alla realizzazione di una comunità sanante, e quindi di una società migliore».

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