Elettrodotto, Mazzilli: «Terna ridurrà le criticità del progetto. Presto l’avvio dei lavori»

La Redazione
Un traliccio

Il sindaco: «I tecnici della società hanno evidenziato le proprie difficoltà in ordine all’interramento dell’elettrodotto, ma non hanno palesato chiusura totale, anche in relazione ad un chiarimento direttamente con la cittadinanza»

5 2 commenti

Come riportato già questa mattina, si è svolto ieri presso la sede legale di Roma della società “Terna spa” l’incontro fra i vertici della società, il sindaco Massimo Mazzilli, l’assessore all’urbanistica Sen. Luigi Perrone, il presidente della commissione consiliare urbanistica Tommaso Loiodice, il dirigente del settore ambiente ing. Giuseppe Amorese, in ordine alla vicenda dell’elettrodotto che attraversa la città nella zona periferica 167.

«Mi ritengo soddisfatto – annuncia il sindaco Massimo Mazzilli – dell’incontro con i massimi vertici della società “Terna”, i quali hanno mostrato attenzione e disponibilità all’ascolto ed al dialogo sia nei confronti dell’Amministrazione Comunale che della Città tutta, assicurando la propria partecipazione ad un incontro pubblico che terremo a breve a Corato nell’intento di chiarire ogni aspetto della tematica.

I tecnici della società hanno evidenziato le proprie difficoltà in ordine all’interramento parziale dell’elettrodotto, così come da noi richiesto, ma al tempo stesso non hanno palesato chiusura totale, anche in relazione ad un chiarimento direttamente con la cittadinanza.

Inoltre – prosegue il sindaco – “Terna” ha garantito il massimo impegno, compatibilmente con gli inevitabili aspetti tecnici, per ridurre le criticità progettuali attuali al fine di attenuare le ricadute negative sul territorio dell’intervento di delocalizzazione della linea elettrica, ritenendo attuabile la realizzazione della linea cosiddetta “compatta” con pali monostelo.

In ogni caso si dovrà pervenire, all’esito delle modifiche progettuale a farsi, alla stipula di un nuovo protocollo d’intesa fra Comune e società “Terna”, previa approvazione del relativo schema da parte del Consiglio Comunale.

In conclusione, posso affermare sia la piena volontà di “Terna” di avviare al più presto i lavori contemperando le esigenze dei cittadini e del territorio sia la massima attenzione dell’Amministrazione Comunale e della società stessa a voler definire la problematica con la soluzione migliore possibile.

Confido, per questo, nel buon senso da parte di tutti, sapendo che la tutela dell’ambiente e del territorio non è deve diventare giammai una questione politica o di parte ma appartiene a tutti, così come sinora felicemente accaduto in commissione urbanistica e in Consiglio comunale”.

avatar

Commenti

  • fiore aldo (utente non verificato)

    Elettrodotto, sono francamente stupito di non aver letto commenti e di aver appreso che la composizione della delegazione recatasi all’incontro con TERNA-ENEL è stata preceduta da polemiche. Non vorrei che il silenzio seguito all’articolo, dopo tanto rumore, fosse sintomo d’indifferenza o peggio di una qualche rivalsa. Il c.c. si è espresso all’unanimità ed è su quel documento che bisogna convergere. In una partita di calcio può essere importante chi segna il goal, ma lo è certamente di più il risultato. Bisogna dunque fare squadra, il che coinvolge i comitati ed i cittadini che si sono interessati del problema e che devono affiancare l’Amministrazione anche mettendo in campo delle competenze. In conclusione più che rivendicare rappresentanze dovremmo tutti tenere a mente ciò che può essere utile alla salute della ns. comunità. A.Fiore x Interass. CORATO : TERRITORO-AMBIENTE -SALUTE

  • sother (utente non verificato)

    Aldo Fiore si domanda il perché non ci siano commenti a riguardo. Io invece gli chiedo a cosa ormai possano servire tali commenti, spesso solo banali sottolineature o mere dichiarazioni sull’essere o meno d’accordo, intorno qualunque argomento venga sviscerato dalla Redazione. Anche i miei interventi, fino a pochissimo tempo fa numerosi, si stanno diradando sempre di più. A riguardo dell’elettrodotto posso solo evidenziare un particolare: cosa è cambiato da dieci anni a questa parte, da che, cioè, non si potesse giungere fin da allora a tale conclusione, e cioè all’interramento? C’era bisogno dell’iperattivismo di Renzi, per far svegliare le sopite coscienze di tutti, gestori e gestiti? Ma poi, a che servono ormai i commenti?