A Roma vertice sull’elettrodotto. Terna: «Interramento difficile, ma dialogheremo con i coratini»

La Redazione
Un traliccio simile a quello previsto dal progetto Terna

Ieri l'amministrazione ha incontrato i vertici di Terna per ribadire la richiesta di interramento. L'azienda verrà ad incontrare la città. Malumori tra i consiglieri di opposizione alla vigilia della partenza

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Nuovi sviluppi sulla questione elettrodotto. La partita decisiva sul destino della dorsale elttrica che attraversa la zona 167 potrebbe essere giocata in casa. Nelle prossime settimane, infatti, i vertici di Terna saranno a Corato per incontrare la città – si vedrà in che forma -, spiegare le proprie motivazioni e raccogliere le istanze locali.

La novità arriva da Roma, dove ieri alcuni esponenti dell’amministrazione comunale si sono incontrati con i dirigenti di Terna per avviare un tavolo di trattative utile a migliorare il progetto del nuovo elettrodotto.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Massimo Mazzilli, Tommaso Loiodice, presidente della commissione urbanistica, Mario Malcangi, assessore all’ambiente, Luigi Perrone, assessore all’urbanistica e Giuseppe Amorese, dirigente ai lavori pubblici.

L’amministrazione cittadina ha ribadito a Terna la volontà compatta espressa dal consiglio comunale – formalizzata anche nelle osservazioni presentate alla società appaltatrice – di interrare i cavi soprattutto nelle zone più antropizzate del paese.

Diversamente da quanto temuto, Terna sembra essersi mostrata aperta al dialogo, sebbene abbia manifestato grosse difficoltà a percorrere la strada dell’interramento «per ragioni tecniche», stando a quanto riferito da Loiodice.

La delegazione coratina tuttavia torna a casa con un risultato non trascurabile: «abbiamo ottenuto da Terna – ci ha detto Loiodice – che venga ad incontrare e ascoltare la città, forse già nelle prossime due o tre settimane. Sarà un appuntamento a cui necessariamente bisognerà arrivare ben preparati, soprattutto sul piano tecnico.

Terna non vuole più attendere per avviare i lavori della linea e per questo, come ha già fatto l’amministrazione, preferisce trovare una soluzione che rispetti il più possibile le esigenze dei cittadini e il bene del territorio».

Interpellato sulla vicenda, il sindaco Mazzilli ha fatto sapere di voler affidare ad un comunicato stampa ufficiale il suo resoconto dell’incontro con Terna.

La vicenda politica. La delegazione coratina che si è rapportata con Terna è stata di carattere istituzionale ma – come ha confermato lo stesso Loiodice – alla vigilia della partenza per Roma ha suscitato malumori tra i consiglieri di opposizione.

«Giovedì sera ho incontrato i colleghi di “Progresso comune” che da tempo sono attenti alla questione elettrodotto e mi hanno detto che avrebbero voluto essere presenti all’incontro a Roma.

A dire il vero, pensando al vertice con Terna, non mi ero posto un problema di rappresentanza politica perché a prevalere doveva essere – ed è stata – la linea comune scelta dal consiglio comunale nella sua interezza.

Comunque ho mandato un sms al sindaco per chiedere che potessero venire anche loro. Il primo cittadino mi ha risposto che non era necessario perché si trattava di una rappresentanza istituzionale e non politica. La prima reazione che ho avuto è stata la mia personale rinuncia a partire. L’ho comunicata al sindaco con un altro sms a cui ho ricevuto una risposta in cui l’amministrazione si diceva dispiaciuta per questa mia scelta.

Mi sono confrontato con la segreteria del mio partito (il Pd, ndr) e mi sono reso conto che non andare a Roma sarebbe stato un atto non responsabile rispetto al mio ruolo di presidente della commissione urbanistica e nei confronti dei comitati e della città».

La parentesi politica legata all’episodio pare non essersi chiusa: «Ho chiesto – ha concluso Loiodice – che sull’accaduto si apra una seria discussione, sia nel Pd che nella minoranza più in generale».

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