Graduatorie servizi sociali, l’opposizione chiede l’accesso agli atti per verificare rispetto regole

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«Le proteste dei giorni scorsi sono anche il risultato della mancanza di condivisione e coinvolgimento delle minoranze nei processi decisionali» dice il Cantiere
I consiglieri comunali di opposizione annunciano di aver chiesto l’accesso agli atti per verificare se la graduatoria dei beneficiari di contributi economici e di lavori temporanei per le persone in stato di bisogno pubblicate nei giorni scorsi e oggetto di proteste da parte degli esclusi «sia stata redatta secondo i regolamenti e il disciplinare relativi nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini. Le proteste dei giorni scorsi sono anche il risultato della mancanza di condivisione e coinvolgimento delle minoranze nei processi decisionali»
«Sia venerdi 3 ottobre, sia martedì 7 ottobre ci sono state, fuori dal Palazzo di città, numerose proteste di cittadini stanchi e pieni di rabbia per le “promesse di lavoro in campagna elettorale” da parte del sindaco e assessori, totalmente disattese» si legge in una nota del Cantiere.
La pubblicazione, poi, delle graduatorie dei beneficiari di contributi economici e di lavori temporanei per le persone in stato di bisogno, ha acceso ulteriori malumori ed esasperato gli animi degli esclusi che hanno ripreso a protestare e manifestare rinvenendo nella formazione della stessa principi di non equità e mancanza di trasparenza.
Sarebbe stato facile per la minoranza cogliere la palla al balzo e strumentalizzare politicamente queste proteste, invece i consiglieri dell’opposizione (Uncantiere in comune, Io e Renato, Pd e Ape) hanno chiesto l’accesso agli atti per verificare se la graduatoria sia stata redatta secondo i regolamenti e il disciplinare relativi nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini.
E’ bene ricordare che alcune mozioni presentate dai consiglieri di minoranza e bocciate dalla maggioranza di governo, miravano proprio a garantire la massima trasparenza ed equità nell’espletamento dell’attività amministrativa in ambiti socialmente sensibili come la formazione della graduatoria.
In particolare nella seduta del consiglio comunale dell’8/09/2014 furono bocciate dalla maggioranza la mozione dei consiglieri di Uncantiereincomune e Io e Renato che considerava opportuno monitorare la fase di formazione della graduatoria, senza interferire con i criteri tecnico-valutativi affidati agli Uffici competenti, attraverso il coinvolgimento, in funzione consultiva facoltativa e di vigilanza, di 5 consiglieri comunali (2 di minoranza e tre di maggioranza); e la mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta a disporre che il periodo di assunzione per i rapporti di lavoro temporaneo (tipo le assunzioni all’Asipu, per intenderci) fosse rideterminato nella misura minima di 13 settimane e nella misura massima di 17 settimane in modo da consentire ai lavoratori i presupposti minimi per ottenere il trattamento di disoccupazione della mini-Aspi.
Ciò avrebbe consentito di rendere autonomi economicamente questi lavoratori per periodi più lunghi riducendo così le condizioni di disagio e indigenza che portano spesso, per necessità, le persone a rivolgersi alla politica per “chiedere” “favori”, aiuti e sussidi. Attualmente, invece, il periodo previsto è tra 9 e 13 settimane e il diritto a beneficiare della mini-Aspi scatta dalle 13 settimane in su. Questo significa che la possibilità di fruire della mini-Aspi è lasciata solo a pochi eletti ossia a coloro che avranno la fortuna di lavorare 13 settimane. Perché? Con quale criterio vengono selezionati gli “eletti”? Perché bocciare tout court queste mozioni?
Ancora, una volta si è preferito, da parte della maggioranza di governo, non dialogare con le minoranze ignorando e respingendo ogni proposta e contributo attivo e propositivo per il bene della città.
Mancanza di coinvolgimento dei partiti e dei movimenti di minoranza è una costante del modus operandi del sindaco e della maggioranza. Perché non si è coinvolta una rappresentanza dei consiglieri comunali in occasione dell’incontro del sindaco con i partecipanti alla protesta? Perché all’ordine del giorno della IV Commissione Consiliare (“Coesione sociale e attività per i cittadini”) convocata per mercoledi 15 ottobre 2014 non è stata prevista la discussione del problema della graduatoria dei beneficiari di contributi economici e di lavori temporanei per le persone in stato di bisogno che hanno portato alle ultime proteste?
E inoltre, perché non si sono coinvolti i partiti e i movimenti di minoranza nell’incontro tenutosi giovedì 9/10/2014 in Comune per confrontarsi sulle modalità dell’istituzione ufficiale della Ztl, Zona a traffico Limitato? Questo incontro sarebbe stato secondo il sindaco Mazzilli un esempio di “democrazia diretta che non erige barriere di sorta tra elettori ed eletti al momento di prendere complesse decisioni che riguardano la vita di ognuno di noi”. Se questa è la visione del concetto di democrazia diretta, condivisione e coinvolgimento nei processi decisionali, noi della minoranza di governo ne prendiamo le distanze.
La cittadinanza attiva è una cosa seria. E’ ingiusto e avvilente dover ascoltare ancora il vecchio politichese come quello del senatore Perrone che in un post su Facebook dell’ 11/10/2014 vorrebbe ascrivere ad un suo intervento personale il merito di aver posto all’attenzione della società Terna le criticità del progetto sull’elettrodotto presentato dalla Terna S.p.A all’amministrazione comunale di Corato ad agosto 2014.
Si fa finta di prendere a cuore i problemi con frasi vuote del tipo “ha assicurato la disponibilità a collaborare per intavolare una verifica strutturale e constatare l’effettiva sussistenza delle condizioni per pianificare un intervento e procedere alla risoluzione delle criticità attuali” (dal post del senatore Perrone succitato). Ma che vuol dire? Parole vuote, dire tanto per non dire niente. E nel frattempo far vedere che si è fatto qualcosa. Così, se le cose andranno bene sarà merito di questo interessamento personale, se andranno male, in fondo, non ci si era esposti più di tanto. Basta. Questo modo di fare politica è finito. Non incanta più.
Vorremmo ricordare una volta per tutte al senatore Perrone che gli “interessamenti personali” verso questa o quest’altra autorità sulle problematiche dei cittadini non servono e, anzi, sono assolutamente deleteri per le comunità e i cittadini che vogliano agire all’insegna della trasparenza e della partecipazione a processi decisionali nel rispetto delle leggi vigenti.
Le osservazioni sulle criticità del progetto Terna (il quale prevede tralicci anche in aree antropizzate e abitate e quindi assolutamente “non agricole”), infatti, sono state prodotte dal lavoro dei comitati di cittadini e delle minoranze di governo frutto di numerosi incontri nel mese di settembre che hanno portato ad un documento discusso in commissione urbanistica e votato all’unanimità nella seduta del Consiglio comunale del 29/09/2014 seduta nella quale il senatore Perrone era assente.
La democrazia ha i suoi strumenti e, per fortuna, la gente se ne sta riappropriando. Noi, dal canto nostro, continueremo ad usare gli strumenti di cittadinanza attiva che la politica ci offre, gli unici in grado di garantire una opposizione propositiva, vigile e costruttiva per il bene della città».
Commenti
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“L’opposizione chiede …”. Grande cosa il linguaggio: permettere di scambiarsi tanti concetti. Pessima cosa il linguaggio: permette di parlare, parlare, parlare, parlare, solamente parlare.
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Chi è causa del suo mal pianga se stesso…..li avete voluti e mo attaccatevi al tram …….e fra un po’ dopo averli criticati li voterete di nuovo………..e la barca affonda sempre più ……bella villa sant elia sempre meglio eh!!!! Benissimo belli i ruderi di giostrine per bimbi del primo conflitto mondiale ahahahaah votate votate votate







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