Consiglio della città metropolitana, eletto Pasquale Pomodoro. Centrosinistra in vantaggio

La Redazione
Lo scrutinio per l'elezione del consiglio della Città metropolitana

Risultati definitivi in mattinata. Hanno votato 635 sindaci e consiglieri provinciali su 700. Pisicchio e Maurodinoia i più suffragati

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Si è concluso alle 23 di ieri lo scrutinio delle preferenze dei cosiddetti “grandi elettori” – sindaci e consiglieri comunali dei 41 comuni della provincia – chiamati ad eleggere il primo consiglio della Città metropolitana, la nuova entità territoriale che dal 1° gennaio prenderà il posto della Provincia di Bari.

In giornata si conosceranno i risultati dello spoglio delle 700 schede valide per le elezioni dei 18 membri del consiglio.

Intanto il capogruppo coratino di Forza Italia, Pasquale Pomodoro, annuncia dal suo profilo Facebook: «Grande soddisfazione per la mia elezione nel Consiglio Metropolitano della Città di Bari. Un sincero ringraziamento agli amici che hanno creduto in me e nel mio impegno politico. E adesso al lavoro! Con la grinta e l’entusiasmo di sempre».

Alle 20 di ieri, ora della chiusura dell’unico seggio, nel palazzo della Provincia, aveva votato il 90,7% degli aventi diritto, vale a dire 635 tra sindaci e consiglieri su 700. Il peso di ciascuna preferenza viene calcolato in base al principio del voto ponderato, ossia in base alla consistenza demografica. Sindaci e consiglieri dei relativi territori sono suddivisi in tre fasce: dall’indice ponderato di 820 per Bari si scende fino ad un indice di 15 per Binetto e Poggiorsini, i paesi più piccoli della provincia.

Tre le liste che hanno partecipato alle elezioni. Il centrosinistra con la lista Città Insieme è dato in vantaggio. Terre Democratiche è il raggruppamento delle liste civiche; Alleanza per la Città Metropolitana è il cartello di liste di centrodestra.

Fra i consiglieri di centrosinistra eletti e più suffragati il consigliere comunale barese Alfonso Pisicchio, e i sindaci di Polignano, Domenico Vitto, e di Bitonto, Michele Abbaticchio. Nel centrodestra, exploit di voti per Anita Maurodinoia (consigliere comunale barese di Movimento Schittulli).

Nella lista civica Terre Democratiche, il più suffragato è il sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia, ex consigliere regionale del Pd.

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    Le rappresentanze democratiche di largo respiro, concepite entusiasticamente per una nazione utopistica perfetta, hanno dimostrato la loro inadeguatezza proprio a causa del fattore principale di tale sistema: il popolo. Impreparato, disinteressato, rassegnato, buono solo a lamentarsi e a parlar male dei politici. E chi viene eletto, esulta ancor prima di aver raggiunto degli improbabili risultati. Che assurdità …! Ma che normalità, per l’Italia.

  • giacomo.delillo (utente non verificato)

    L’eletto di Corato si esalta a sproposito, perché, malgrado la grinta e l’entusiasmo (in verità a fasi alterne, altro che “di sempre”), e malgrado fosse espressione del Sen. Perrone (coordinatore provinciale di FI), ha rimediato solo il terzultimo posto nella lista minoritaria della destra.