La Ztl divide esercenti e residenti. Disaccordo su orari e posti auto

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Non è ancora ben chiaro quando e come la zona a traffico limitato sarà operativa, ma è evidente che nelle fasi preliminari sono numerosi gli angoli da smussare per soddisfare i diversi interessi sul tavolo
L’atteso appuntamento tra cittadini e amministrazione per confrontarsi sulle regole ha avuto luogo giovedì in Comune, ma è stato solo il primo passo verso l’istituzione ufficiale della Ztl.
Non è ancora ben chiaro quando e come la zona a traffico limitato sarà operativa, ma è evidente che nelle fasi preliminari sono numerosi gli angoli da smussare per soddisfare i diversi interessi sul tavolo.
Un esempio di democrazia diretta senza erigere barriere di sorta tra elettori ed eletti, poiché nella visione del sindaco Massimo Mazzilli «al momento di prendere complesse decisioni che riguardano la vita di ognuno di noi, è necessario avere uno o più incontri».
Gli ha fatto eco il presidente della commissione sicurezza Sergio Tedeschi: «L’incontro odierno non deve servire a sciorinare idee da mettere nel cantuccio, ma ne faremo tesoro in commissione e con tutta l’amministrazione».
Indubbiamente ne occorrerà più d’uno per limare nei limiti del possibile tutte le contrapposizioni sorte nella pubblica discussione di mercoledì scorso in Sala consiliare.
Il primo cittadino ha immediatamente acceso i riflettori sul periodo di prova per educare i cittadini al cambiamento, garantendo che «le sanzioni non scatteranno immediatamente, perché l’amministrazione non lo ha mai concepito come uno strumento per la riduzione della libertà, ma come opportunità di disciplina della vivibilità».
Il sistema opererà con la tecnologia del telerilevamento, che registrerà ogni accesso dei mezzi a motore valutando in tempi molto brevi se sia autorizzato oppure no. Il comandante della Polizia municipale Vitantonio Patruno ne ha illustrato il funzionamento nel dettaglio, aggiungendo che «la Ztl finirà inevitabilmente per favorire alcuni e svantaggiarne altri» e che «non si concederanno permessi in maniera incondizionata».
Patruno si è detto tuttavia certo che il cambiamento «avrà un effetto benefico sull’intera mobilità cittadina». Nello specifico, la restrizione degli accessi avrà luogo su via Roma, via Luisa Piccarreta, via Genzano e via Duomo.
Come in un consiglio comunale, il presidente Salerno ha faticato non poco per tenere le fila del dibattito in aula, infiammato in alcuni frangenti dalla dicotomia tra esercenti e residenti del centro storico. La faccenda è alquanto spigolosa, poiché si preannuncia realmente complicato coniugare la necessità di lavorare degli uni con quella di riposare degli altri.
Altra questione che ha tenuto banco concerne le ripercussioni sulle abitudini dei diversamente abili. Il rappresentante di una onlus ha sollevato una serie di dubbi sul trattamento che verrà loro riservato. Quel che è certo è che i portatori di handicap residenti in centro godranno di un permesso permanente da rinnovare a cadenza quinquennale, mentre per tutti gli altri sussisteranno le possibilità di transito e sosta. Differenti le restrizioni per gli accompagnati, che potranno usufruire esclusivamente dell’accesso.
Tensione e disaccordi sugli orari da applicare. I residenti hanno provocatoriamente invitato le istituzioni ad un incontro casalingo – in pigiama e a tarda notte – per rilevare di persona le complicazioni dovute a musica e schiamazzi. I gestori di bar e pub, d’altro canto, sono fortemente preoccupati dai cambiamenti di rotta che il traffico subirà una volta chiuse le vie del centro.
Ma non è tutto. Cosa ne sarà dei numerosi posti auto che andranno persi prima con la chiusura e poi con la riqualificazione di piazza Di Vagno e piazza Abbazia? Tale questione è forse la chimera di tutta la vicenda.
Dal vicesindaco Francesco Scaringella è giunto un accorato appello alla lungimiranza, «una provocazione – come lui stesso l’ha definita – per migliorare coraggiosamente Corato senza più pensare solo al nostro interesse».
L’assessore alla Polizia urbana Lorena Mangione ha ribadito i buoni propositi per «tenere conto delle esigenze di ognuno», sottolineando che «quello di oggi è solo un primo passo a cui farà seguito la revisione del regolamento, che passerà al vaglio della Giunta, della commissione consiliare e del consiglio comunale» prima che questa rivoluzione della mobilità urbana possa vedere la luce.
Commenti
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La ipertendenza al dialogo, come se una decisione amministrativa fosse una serena e spassionata riunione di condominio, se da un lato fa onore a sindaco e dirigenti, dimostrando la loro disponibilità al confronto, dall’altro lato dà l’antipatica e nostrana possibilità a tutti di cercare di mediare, in funzione delle proprie esigenze o semplici comodità. Questa abitudine non fa altro che ritardare qualunque decisione o attuazione, lasciando insoddisfatto sempre qualcuno. E’ compito di chi decide valutare intelligentemente e rapidamente la situazione e prendere gli opportuni e ben centrati provvedimenti. Il popolo vuole, al comando, gente saggiamente decisa e sapientemente risoluta.
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Forse va precisata la questione “diversamente abili”, che secondo me non è stata da alcuni ben compresa. Posto che per l’accesso alla ZTL ci potranno essere autorizzazioni valevoli per un certo periodo di tempo (come per i residenti, le cui targhe saranno inserite in quella che è stata chiamata “lista bianca”, presumo) e altre da rilasciarsi volta per volta (come per gli ospiti degli alberghi, presumo), e posto che chi accede durante il periodo della limitazione sarà fotografato e multato se non in possesso di una delle due tipologie di autorizzazioni, la questione è: i diversamente abili, che sicuramente potranno accedere alla ZTL, saranno autorizzati per un certo periodo di tempo (e quindi le loro autovetture inserite nella “lista bianca”) o dovranno, ogni qualvolta decidono di andare in centro, farsi autorizzare appositamente?
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Non viene detto nell’articolo che il sindaco, dopo aver fatto il suo intervento iniziale, è sparito e non è più tornato! Non ha ascoltato nessuna delle posizioni dei residenti e degli esercenti… Ma è davvero interessato alla questione? A giudicare dalla sua assenza non mi pare.







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