Tasse, opere pubbliche e Asipu. I numeri del bilancio comunale

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Disciplinate Tasi e Tari, per il 2014 saranno investiti 6.5 milioni di euro per le opere pubbliche
E’ un bilancio comunale che mira a soddisfare le emergenze più impellenti quello approvato nel consiglio comunale fiume di martedì sera.
«La vera programmazione – ha detto Massimo Mazzilli, sindaco e assessore al bilancio – si fa con il piano triennale. Lì vedremo dove vuole andare la città». Le cifre che emergono dal bilancio servono a «mettere a posto la città, a eliminare quelle situazioni che non si possono più tollerare» ha aggiunto il primo cittadino.
Una valutazione criticata dall’opposizione che ha definito il bilancio di previsione: «senza programmazione e privo di una visione a lungo termine».
Opere pubbliche. Sono stati programmati investimenti per un totale di circa 6,5 milioni di euro. Tra gli interventi finanziati con fondi comunali, il più oneroso è quello pensato per il cimitero, il recupero della muraglia storica: un milione di euro a bilancio. Spiccano poi i 200mila euro per la manutenzione delle strade ed i 150mila per la fognatura pluviale. Sotto la voce verde pubblico e parco comunale – una “vera emergenza” anche secondo il dirigente ai lavori pubblici, Amorese – ci sono altri 200mila euro. In bilancio anche 50mila euro per l’area attrezzata per lo sgambamento dei cani e 200mila per l’adeguamento delle strutture sportive, campo alternativo dello stadio comunale, palazzetto dello sport e tensostrutture.
«Si noti – ha detto il capogruppo di Forza Italia, Pasquale Pomodoro – che le opere si realizzeranno in gran parte con fondi comunali, un avanzo di amministrazione».
«Un avanzo presunto» ha ribattuto l’ex sindaco Bucci, che ha definito il bilancio «un esercizio di copia e incolla da cui ritenersi offesi».
«Si tratta di un avanzo di amministrazione accertato per effetto dell’approvazione del rendiconto del 2013 – ha affermato il sindaco Massimo Mazzilli – che, secondo norma, possiamo applicare al finanziamento delle spese per investimento. Una forma di gestione ritenuta virtuosa anche dagli organi preposti al controllo».
Le somme che si aggiungono a quelle comunali fanno capo a finanziamenti statali (si pensi ai lavori di ristrutturazione del Fornelli), regionali (attuazione del piano urbano del traffico) o del Gal (ristrutturazione Torre Palomba).
A sembrare esigua – secondo il consigliere Mazzone (Uncantiereincomune) – è la cifra destinata all’adeguamento degli ambienti per la mensa scolastica pari a 140mila euro.
«Ricordo a tutti – è il chiarimento del dirigente Amorese – che a quella somma vanno aggiunti i 376mila euro del Ministero che saranno gestiti direttamente dai dirigenti. Nel caso in cui l’accredito non dovesse arrivare entro dicembre, sarà il Comune ad anticipare gli importi reali di spesa».
Interventi assistenziali. Il consiglio ha preso atto dei 100mila euro aggiunti a sostegno delle fasce più deboli, «una base – ha commentato Mazzilli – che speriamo di poter mantenere nel 2015: i bisogni della gente sono reali e necessitano di risposta»
Turismo. Anche a seguito dell’osservazione mossa da Rosalba Marcone (Pd) rispetto ai «soli 15mila euro previsti per il turismo, sia nel 2014 che per 2015 e 2016», Mazzilli ha messo in luce la creazione di un capitolo di spesa corrente per la gestione di Dolmen e necropoli di San Magno. L’obiettivo manifestato è quello di raggiungere una forma di gestione che renda i siti fruibili tutto l’anno, o quasi.
Novità anche per la “Cisterna degli antichi”. «In questi giorni – ha annunciato il Sindaco – stiamo aspettando il provvedimento definitivo di un altro piccolo contributo per rimettere in attività. Attendiamo anche le autorizzazione per realizzare un’area di parcheggio per la chiesetta di San Magno.
Per evitare che si ripresenti la stessa situazione del Dolmen, sarà necessario affidarne la gestione, vedremo poi a chi. Ci importa solo fare leva su questi beni per promuovere il territorio e fare economia. Idem per palazzo Gioia, da riaprire entro il 2014».
Agricoltura. «Non vedo investimenti in questo settore – ha detto Loiodice, capogruppo Pd – rimarrà solo il logo con l’oliva?». Breve la replica della maggioranza: «Sono in bilancio i fondi per la manutenzione delle strade extraurbane: se non si aggiustano, non si aiutano gli agricoltori nemmeno a recarsi in campagna».
Dal dibattito preliminare fino alla chiusura della seduta, l’Asipu e la gestione dei rifiuti urbani sono stati il filo rosso di numerosi interventi.
Ai disagi che nell’ultimo periodo si fanno sempre più evidenti a causa della chiusura della discarica di Trani, il sindaco ha contrapposto anche il valore di un’azienda che – almeno a suo dire – molti paesi ci invidiano.
«Il servizio va migliorato, con la collaborazione di tutti e prendo atto anche dei disagi rilevati dal consigliere Mazzone in zona Belvedere», ha ammesso Mazzilli.
«Ricordiamo però – ha concluso – che oggi approviamo anche il bilancio Asipu. Si tratta di una realtà che presto sarà in grado si fare investimenti anche grazie al servizio svolto per il Comune di Ruvo. I 7.204.000 euro che da un lato troviamo in bilancio come spese per la gestione dei rifiuti, li ritroviamo nel bilancio Asipu, che è noto essere un’azienda a compartecipazione comunale. In questa somma rientrano anche i 150mila euro previsti per estendere il servizio di raccolta porta a porta e umido in tutto il centro».
Le critiche mosse dall’opposizione hanno spinto il presidente della commissione bilancio, Pomodoro, a fare autocritica e a dare atto a Bucci – ma infondo anche al resto dell’opposizione – di aver apprezzato la lettura critica emersa.
«Dobbiamo valutare questo bilancio – ha auspicato Pomodoro – non trascurando il poco tempo avuto per metterlo a punto. Se lo valutiamo così com’è vi dico subito che siamo coscienti che questo non è un bilancio di prospettiva. Quando ci saranno i tempi e i modi giusti, e quindi per il 2015, potremo approntare un bilancio che dirà diffusamente cosa vogliamo fare e come troveremo le risorse per realizzarle».
La nuova Imu. Prevista l’esenzione nei casi di comodato gratuito a parenti di primo grado e lascia invariati gli importi della detrazione per le abitazioni principali nel 2014. E’ stata approvata nella sua interezza con i “no” dell’opposizione. Le aliquote dell’Imposta municipale propria per gli immobili diversi dalle abitazioni principali corrisponderanno allo 0,76% per uffici privati, negozi, botteghe e laboratori per arti e mestieri sempre che il gestore dell’attività sia tenuto al pagamento della stessa.
Irpef. Approvata senza particolari tensioni anche l’immediata esecutività dell’addizionale Irpef, che equivarrà allo 0,4% per redditi fino a 15mila euro.
Tari. Introdotta la possibilità di realizzare il versamento con le seguenti scadenze: 3 novembre 2014, 3 dicembre 2014, 3 gennaio 2015 e 4 maggio 2015, data prevista per il saldo che a sua volta potrà essere rateizzato nelle tre scadenze del 4 maggio, 4 giugno e 4 luglio 2015. I pagamenti potranno essere effettuati presso gli uffici della SIxT. La tassa sui rifiuti coprirà interamente l’ammontare di 7.204.143 euro, frutto dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani che ricadranno all’81% sulle utenze domestiche e al restante 19 su quelle non domestiche.
Andranno incontro a una riduzione di dieci punti percentuali le utenze domestiche di fruitori del servizio di raccolta porta a porta. Il regolamento ha incontrato pareri unanimi, con l’opposizione che ha tenuto conto dei tempi ristretti in cui l’amministrazione ha dovuto lavorare. Il passaggio dalla vecchia Tares alla nuova tassa sui rifiuti non è stato indolore. Comporterà infatti un prelievo superiore di circa il 10% nelle tasche dei cittadini.
Rifiuti. Lo scontro in aula si è piuttosto acceso al momento di approvare il piano finanziario per la gestione dei rifiuti, con Renato Bucci che senza mezze misure ha evidenziato una «situazione al limite del grottesco», giudicando come una «scelta intenzionale ma disastrosa l’aumento dei contratti interinali». Loiodice, allo stesso modo, ha lamentato un «uso improprio dell’Asipu per esigenze lavorative». L’attualità ha imposto che nel dibattito entrassero di diritto le difficoltà verificate in diverse zone della città dovute alla chiusura della discarica di Trani e la polemica è così servita, con Loiodice (Pd) che ha denunciato l’incostanza della raccolta rifiuti in città e Mazzone che ha accusato il aindaco di «sciorinare dati numerici, mentre in questa città non funziona niente».
La consigliera di Uncantiereincomune ha criticato aspramente una presunta tecnica di blame shifting – o scarico di responsabilità – per dribblare quella che potrebbe profilarsi come un’emergenza, mentre dai banchi della maggioranza la richiesta è stata quella di placare le scintille, manifestando comprensione per gli episodi contingenti delle ultime settimane. Mazzilli ha annunciato inoltre che l’amministrazione si sta adoperando per condurre i rifiuti alla discarica di Andria dopo un processo di biostabilizzazione da compiersi a Giovinazzo. È un’idea ancora allo stato potenziale giacché ad oggi – dopo ore di coda quotidiana – i rifiuti provenienti da Corato sono destinati a Statte, comune della provincia di Taranto. Nel frattempo, le segnalazioni di disagio da parte dei cittadini – spesso costretti a rimuovere personalmente i rifiuti dal suolo stradale – si fanno sempre più frequenti.
Commenti
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Qualche anno fa si era parlato della rivalutazione del quartiere Belvedere che è arrivato ai livelli del “Bronx”. Fu approvato il finanziamento di 5.000.000 di euro ma non c’erano fondi. Ora, non dico di spenderli tutti in questo quartiere, ma almeno spendetene una parte. Il degrado qui, getta vergogna sul Comune di Corato e se anche questa volta non farete nulla, sarebbe veramente una sconfitta per quella parte politica che in questa zona ha avuto le origini, e non ha voce in capitolo per rivalutarla. Torre Palomba è una zona più nuova, può anche aspettare. O da quelle parti ci sono gli interessi particolari di quella casta nota?







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