Bande rumorose su via Castel del Monte. I residenti: «Ci hanno tolto la vita»

La Redazione
La segnaletica stradale che indica le bande rumorose di via Castel del Monte

Il sindaco Mazzilli: «Qualora dovessimo verificare che le bande provocano un fastidio che supera la loro efficacia nel far rallentare i veicoli in transito, saremo pronti a rimuoverle»

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«Producono solo rumore incessante e non fanno rallentare le auto».

Alcuni residenti della zona residenziale ubicata lungo di via Castel del Monte descrivono così le bande rumorose che dal 2 luglio scorso sono state installate a pochi metri dalle loro case. Un rimedio pensato per risolvere il problema dell’alta velocità (in quel tratto di strada non sono mancati gravi incidenti), che però ha finito per crearne un altro.

«Ci hanno tolto la vita, non si può più riposare e nemmeno conversare o cenare in veranda. Le bande continuano a produrre un suono simile a quello del martello pneumatico, a tutte le ore del giorno e della notte. E poi non provocano alcun rallentamento dei veicoli. Nell’abitacolo la sollecitazione e il rumore si avvertono appena» ha raccontato Aldo De Palma, uno dei residenti.

Già diverse le istanze presentate all’amministrazione comunale.

«Chiediamo – hanno scritto sei proprietari in una delle tante missive inviate al Comune, alla Asl di Corato e di Bari, alla polizia municipale e all’Arpa – che le autorità ci vengano incontro in primo luogo facendo dei sopralluoghi. Potranno constatare cosa significa vivere in queste condizioni».

In realtà i residenti hanno effettuato delle rilevazioni fonometriche a proprie spese.

«Abbiamo evidenziato macroscopiche violazioni di numerosi profili normativi sia di norme statali che regionali» ha precisato Benedetto D’Introno in un’altra lettera inviata agli uffici competenti del Comune.

«La violazione della norma acustica va dal 300 al 400% e questo la dice lunga sul livello del disagio procurato. Anche il microclima biologico ambientale ne ha subito le conseguenze: i volatili di piccola taglia (passerotti e pettirossi per esempio) si sono allontanati senza più tornare».

I residenti hanno pensato anche di adire le vie legali: «In caso di ulteriore inadempimento siamo pronti a ricorrere alla magistratura e a chiedere il risarcimento dei danni psicologici e patrimoniali al Comune».

Le valutazioni inconfutabili dei livelli di inquinamento acustico possono essere fatte dall’Arpa.

«Se chiediamo noi all’Arpa di venire a fare i rilievi – hanno detto i residenti – siamo costretti, preventivi alla mano, a spendere oltre seicento euro ciascuno. Qualora invece i rilievi fossero richiesti dal Comune, sarebbero gratuiti. Noi siamo anche disposti a spendere il denaro che occorre, ci importa solo veder risolta la vicenda. Siamo certi, tuttavia, che solo l’autovelox può riuscire ad inibire la velocità con cui si percorre via Castel del Monte».

Una prima risposta del sindaco Mazzilli è arrivata in data 8 agosto, ma ai residenti non è apparsa chiara: «Vista la relazione dei direttori dei lavori del 18 luglio 2014 – scriveva il Sindaco – recepita e condivisa dal responsabile unico del procedimento-dirigente del settore, si comunica che al momento non è possibile effettuare alcuna opera di trasferimento delle bande, atteso che l’opera risulta ancora in corso di esecuzione e sottoposta a controlli da parte degli organi preposti.

In ogni caso, gli uffici sono impegnati a concludere nel più breve tempo possibile tutte le procedure e le installazioni necessarie per il collaudo dell’opera, comprese la posa in opera della segnaletica mancante e i rilievi fonometrici».

Uno spiraglio si intravede nella conclusione della missiva del Sindaco: «Saranno prese in considerazione proposte alternative dopo il completamento dell’opera se i problemi riscontrati non dovessero essere risolti o attenuati».

La risposta non ha soddisfatto i residenti che intanto hanno provveduto a procurarsi una sentenza della corte d’appello di Torino secondo la quale nel 2012 i giudici hanno dato ragione ai residenti della provincia di Cuneo che portavano avanti la stessa “battaglia”.

Raggiunto al telefono, il primo cittadino ha confermato quanto scritto l’8 agosto ed ha aggiunto: «Dobbiamo necessariamente portare a termine il collaudo, penso ci vorranno circa altre due settimane. Solo dopo potremo fare una valutazione completa del disagio arrecato dalle bande in alcune zone.

Qualora dovessimo verificare che le bande provocano un fastidio che supera la loro efficacia nel far rallentare i veicoli in transito, saremo pronti a rimuoverle. Questo avverrà solo nel caso in cui le bande si trovano nelle immediate vicinanze delle abitazioni.

Un concetto deve essere chiaro a tutti. A noi importa la vita dei cittadini: su quella, come del resto in tutte le strade, la velocità con cui si transita deve rispettare i limiti imposti dalla legge. Stiamo valutando di sostituire le bande con sistemi come l’autovelox ma una cosa è certa: non ci interessa fare cassa, noi vorremmo disciplina senza bisogno di sanzione».

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    Le bande rumorose sono state studiate per avvertire gli automobilisti del loro avvicinarsi ad un incrocio pericoloso. Infatti furono installate in via S. Magno, prima dell’intersezione con la Rivoluzione. Che servano da deterrente puramente psicologico nei confronti dell’alta velocità, lo può dimostrare solo la statistica sugli incidenti. Ma già quando si parla di “effetto suggestivo” (ben diverso da quello prodotto dai dossi artificiali, che fanno sobbalzare l’auto), allora occorre ritrovare e smuovere altrove le cause del comportamento errato da parte degli automobilisti.

  • Nicola Chiarelli (utente non verificato)

    Abito in Via Castel del monte, ma a differenza di chi ha le bande rumorose a pochi metri dalle case, io le ho a circa 150 mt.dalla mia camera da letto. Invito chiunque voglia prendere visione a trascorrere (SE SIETE FORTI) un’ora del vostro tempo a casa mia, anche in orari non di punta. NON E’ POSSIBILE. Allora Sig. SINDACO, dott.ssa Mangione, perchè non mettiamo una telecamera? su quella strada vige un limite di 50 km. all’ora, Quindi è lecito considerare la strada “centro abitato” Secondo il codice della strada art.142, il comune incasserebbe un bel po di soldini. dal Jubilee all’oasi, l’auto che va più piano percorre quella strada a +- 70 km. all’ora. Quindi le contravvenzioni andrebbero da € 168,00 a € 702,67. Quindi Sig. Sindaco facciamo SICREZZA e facciamola bene. Ossequi

  • patan16 (utente non verificato)

    Bande rumorose su Via SAN MAGNO. Sono felice che abbiano arricchito la gimkana di via san Magno con le divertenti banda rumorose .Il lungimirante amministratore che le ha volute ha pensato bene di aggiungere il sonoro a un noioso percorso fatto solo di buche, fossi e voragini. Bell’esempio di come spendere denaro pubblico.

  • patan16 (utente non verificato)

    “A noi importa la vita dei cittadini: su quella, come del resto in tutte le strade” dice il sindaco Mazzilli che forse non ha mai percorso via san Magno in bicicletta o in moto. La densità dei fossi è impressionante, da mesi e da anni presenti su detta via in zona residenziale.La sicurezza dei cittadini non esiste. Adesso neanche la serenità dei residenti.

  • patan16 (utente non verificato)

    Le bande rumorose su via san Magno. Chiedo a chi possiamo unirci noi di via san Magno per far fronte comune insieme ai residenti di via Castel del monte contro i danni causati dalle bande . ringrazio.