La Corato che fu. Tornano in città carrozze e attacchi d’epoca

La Redazione
La Corato che fu. Tornano in città carrozze e attacchi d'epoca

Ombrellini, pizzi e merletti. Fazzoletti al collo, coppole e panama. Ieri mattina, dallo stadio comunale la carovana si è spostata in via Gravina per arrivare in via Sant’Elia. Nel pomeriggio, a piazza Sedile la “festa della vendemmia”

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Non si smorza l’interesse per i ricordi che tornano vivi, che da passato si fanno presente. E’ stato così anche ieri mattina, quando le strade della città si sono riempiete di cavalli, carrozze e attacchi d’epoca.

La manifestazione – organizzata in partnership da Comune di Corato, Gal “Le Città di Castel del Monte” e Pro Loco Quadratum – è giunta quest’anno alla sua 21esima edizione e ha riscosso grande successo.

Ombrellini, pizzi e merletti. Fazzoletti al collo, coppole e panama. Splendide criniere, dal nero corvino al bianco sporco, “macchiato di caffè”. Dallo stadio comunale la carovana si è spostata in via Gravina per arrivare in via Sant’Elia.

Spesso siamo attratti dal desiderio di rivivere il passato nella sua semplicità. Ieri abbiamo avuto questa occasione, resa ancora più romantica dagli sguardi dei bambini, dagli abiti tirati fuori dagli antichi bauli della nonna. Un tripudio di colori che ha permesso ai più sensibili di ricordare quanto la semplicità sia la fonte della vera bellezza.

E poi il pomeriggio, dedicato alla “festa della vendemmia”. Di solito, in piedi nei tini, si immaginano le belle donzelle che schiacciano l’uva per ricavarne il nettare. Ieri invece, a piazza Sedile, in piedi sui tini c’erano degli uomini, e a danzare sul bianco della piazza, i ragazzi del gruppo folcloristico Zig-Zaghini.

In tanti sono in scesi in strada a godersi lo spettacolo, e internet ha fatto il resto. È bastato un po’ di zapping sui canali social per accorgersi dell’affetto che i coratini sparsi in Italia e nel mondo riservano a Corato e alla sua storia.

«Grazie per le immagini che state pubblicando, bei ricordi – hanno scritto in tanti da Torino, Milano, Catania o dal Friuli Venezia Giulia – per noi lontani è un modo per sentirci più vicini a casa».

«La piazza gremita – ha detto il presidente Pro Loco, Gerardo Strippoli – ha testimoniato l’interesse per il rito della spremitura dell’uva con metodo tradizionale, con tanto di carro, cavallo, tino e “piedi”. Possiamo considerare riuscito l’esperimento della manifestazione divisa in due momenti: in questo modo la città è stata coinvolta tutta, la zona più periferica al mattino e il centro da pomeriggio a sera.

Ci sono stati partecipanti provenienti dal Lazio, dalla Basilicata, da più parti della Puglia. E’ stata la prima volta in cui Corato ha accolto ben 55 partecipanti alla sfilata. Dopo 21 edizioni, penso di poter dire che la sfilata delle carrozze si può annoverare tra le manifestazioni consolidate, cassa di risonanza anche per città e regioni limitrofe. Per quanto ci riguarda quella di quest’anno è l’edizione più riuscita fino ad ora».

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