M5s all’amministrazione: «Basta affitti d’oro. E i soldi dell’8×1000 vadano alle scuole cittadine»

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Il M5s propone di «disdire o rinegoziare gli affitti passivi onerosi e riallocare, ove possibile, gli uffici pubblici negli immobili comunali inutilizzati o in strutture private a prezzi più vantaggiosi»
“Affitti d’oro” e donazione del 8×1000 alle scuole cittadine.
Sono le due proposte avanzate all’amministrazione da parte degli attivisti del Movimento 5 stelle.
Il Movimento, aderendo ad una iniziativa sul territorio pugliese, chiede «che l’amministrazione operi una puntuale analisi delle locazioni in corso, con l’obiettivo di utilizzare al meglio il provvedimento sugli “affitti d’oro” ossia la legge 137 del 2013».
In concreto M5s propone di «disdire o rinegoziare immediatamente eventuali affitti passivi onerosi e riallocare, ove possibile, gli uffici pubblici negli immobili comunali inutilizzati o ,in alternativa, individuare strutture private a prezzi più vantaggiosi».
Le premesse di tali richieste affondano i loro principi nelle «attuali condizioni di fortissima crisi economica e sociale del Paese. Tali condizioni – spiegano da M5s – impongono in via necessaria la riduzione della spesa pubblica. La gestione rigorosa delle risorse è condizione prioritaria affinché si possa realizzare la ripresa di un solido processo di crescita».
A tal fine, concludono: «si rendono necessari interventi di risanamento strutturale dei conti pubblici mediante l’adozione di politiche miranti alla riduzione dell’indebitamento dello Stato e alla contrazione della spesa improduttiva».
La proposta relativa all’8×1000 per le scuole è stata invece presentata dal M5s il 19 settembre scorso come mozione.
L’obiettivo è quello di «sollecitare l’Amministrazione affinché si attivi per accedere ai fondi dell’8×1000 dedicati all’edilizia scolastica. Da quest’anno infatti, grazie ad un emendamento proposto dal Movimento ed approvato nella legge di stabilità 2014 (art. 1, comma 206 della legge n. 147/2013 che modifica l’art. 48, comma 1 della legge n. 222/1985 che regolamenta l’8×1000), lo Stato può destinare il proprio 8×1000, oltre che a “interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali”, anche per “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”».
Un’opportunità interessante che «il Comune – dicono da M5s – non può lasciare cadere nel nulla: confidiamo che gli uffici preposti, mettano in atto tutte le procedure necessarie affinchè l’istanza sia presentata entro il termine ultimo del 30 settembre.
A livello nazionale – concludono dal Movimento – grazie al M5S, slitta di 30 giorni il termine di presentazione dell’istanza per usufruire dei fondi dell’8×1000. Purtroppo i soliti scandalosi partiti, tramite il Governo, hanno inserito tra le destinazione dell’8×1000 anche il Fec (Fondo edifici di culto) impoverendo così in proporzione, il contributo riservato all’edilizia scolastica».
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