Mozione sulla “Carta di Pisa”, Ape: «Bocciata dalla maggioranza perché anacronistica»

La Redazione
Un intervento del consigliere Loizzo (Ape)

Associazione Progresso Etico: «Un'occasione persa che avrebbe offerto una reale opportunità per il progresso civico della nostra comunità, garantendo ai cittadini informazioni e rendiconti, limitando azioni dubbie ed ibride»

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Bocciata perché anacronistica.

La prima mozione proposta dall’Associazione progresso etico (Ape) – cioè la richiesta formale di adesione e sottoscrizione del Codice Etico denominato “Carta di Pisa” – è stata condivisa da tutti i gruppi politici e i consiglieri comunali di opposizione, ma non dalla maggioranza.

Il punto all’ordine del giorno è stato respinto ieri in consgilio comunale dopo una discussione che non ha avuto gli stessi toni della questione “bandiera della pace”, ma che ha comunque visto un botta e risposta tra Loizzo (capogruppo di Ape) e Pomodoro (capogruppo di Forza Italia).

«La Carta di Pisa – spiegano da Ape – propone l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali attraverso varie disposizioni che specificano obblighi generali di diligenza, lealtà e onestà, atti che qualificano l’esercizio delle funzioni di pubblica responsabilità degli amministratori.

Con la sottoscrizione della Carta di Pisa, il sindaco, i componenti della giunta e del consiglio comunale e chiunque eserciti una funzione rappresentativa o esecutiva per conto dell’Amministrazione comunale, si impegnano a conformare la propria condotta ai doveri istituzionali, con l’unico fine di servire la comunità con diligenza, nel rispetto dei principi di imparzialità».

«Tutto questo – concludono da Ape – sarebbe potuto servire a scongiurare eventuali conflitti di interesse, che avvantaggerebbero singoli o gruppi a discapito di altri; avrebbe garantito così attraverso la responsabilità diretta dell’amministratore, l’attuazione di tutti i regolamenti comunali nel principio della legalità e della trasparenza.

Un’occasione persa che avrebbe offerto una reale opportunità per il progresso civico della nostra comunità, garantendo ai cittadini informazioni e rendiconti, limitando quelle azioni dubbie ed ibride che possono minare la qualità di una amministrazione comunale».

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Commenti

  • giacomo.delillo (utente non verificato)

    Premesso che la sottoscrizione della Carta di Pisa da parte degli Amministratori eletti era prevista nel programma PD-PSI, non so se anche in quello di APE, sarebbe interessante conoscere le ragioni addotte dal Consigliere Pomodoro a sostegno della esilarante posizione non dei gruppi consiliari, di tutti i gruppi consiliari, ma della…maggioranza (evidentemente esterna al Consiglio comunale). E’ avvenuto già che posizioni assunte all’unanimità in Commissione consiliare siano state poi rimesse in discussione, suo malgrado, dal Consigliere Pomodoro. Il capogruppo di FI è una sorta di diavoletto di Cartesio che galleggia nell’acqua o va a fondo a seconda della intensità di una particolare voce esterna che fa vibrare i suoi timpani. Perché la Carta di Pisa sia anacronistica, non è dato sapere. Forse perché prevede che potrebbe interessare anche i Consiglieri delle soppresse Province? Mah!!