Elettrodotto, commissione urbanistica compatta: «Interrare i cavi dove ci sono case»

La Redazione
La seduta della commissione urbanistica

Ieri la prima seduta della commissione urbanistica sulla questione elettrodotto. La soluzione dell'interramento, sebbene sarebbe l'optimum ovunque, appare l'unica soluzione almeno nelle zone in cui ci sono numerose abitazioni

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La prima seduta della commissione urbanistica si è chiusa con un risultato che lascia ben sperare in termini di collaborazione tra le varie forze politiche. Sul tema dell’elettrodotto, unico punto all’ordine del giorno, c’è infatti stata piena condivisione da parte di tutti i commissari.

L’urgenza di mettere a fuoco le osservazioni sul nuovo progetto di elettrodotto presentato da Terna – da consegnare al massimo entro il 5 ottobre – si è tramutato nella volontà di perfezionare il documento già letto ieri in commissione e chiederne l’approvazione nel consiglio comunale previsto probabilmente per il 30 di settembre.

Tra i commissari Labianca (Udc), Tedeschi (Ncd) e Bucci (Uncantiereincomune) sono risultati assenti per lavoro, mentre Maldera (La Puglia prima di tutto) è stato sostituito dal tecnico De Robertis. Alla commissione hanno inoltre preso parte il sindaco Mazzilli, il presidente del consiglio Salerno e l’assessore all’ambiente Malcangi.

«Tutti insieme dobbiamo fare uno sforzo che ci porti ad una soluzione che sia solo migliorativa» ha detto il sindaco in apertura. «Dobbiamo andare a realizzare una infrastruttura che sia il più idonea e compatibile possibile con la salvaguardia della città».

Dopo una valutazione tecnica effettuata da parte del dirigente del settore urbanistico, Giuseppe Amorese, il presidente di commissione Tommaso Loiodice ha dato lettura della bozza di osservazioni messe a punto dalla minoranza di governo (Pd, Uncantiereincomune, Io e Renato e Ape) oltre che dai comitati cittadini sensibili alla questione.

«Fin dal principio, come espresso anche da tutti noi durante la campagna elettorale – ha ricordato Loiodice – l’obiettivo che ci siamo posti è quello dell’interramento. Su questa linea vogliamo proseguire, tenendo presente una serie di criticità che sono sotto gli occhi di tutti».

L’elenco delle criticità rilevate nel documento prodotto dalla minoranza parte dall’evoluzione del territorio rispetto a quanto riportato nel piano regolatore del 1978 a cui il progetto di Terna fa riferimento.

«Se una casa c’è, c’è. Bisogna tenerne conto – ha confermato Amorese – e vanno rispettati i parametri della distanza di prima approssimazione». La soluzione dell’interramento, sebbene sarebbe l’optimum ovunque, appare l’unica soluzione di vera eccellenza almeno nelle zone in cui ci sono numerose abitazioni.

Procedendo nelle osservazioni, il documento si è soffermato sull’impatto ambientale e paesaggistico della linea aerea. Non è difficile immaginare quanto potrebbe risultare alterato soprattutto il tratto che collega il centro con il Castel del Monte e il Parco dell’Alta Murgia, mete ultimamente sempre più citate come fonti di nuovi flussi turistici e produttivi.

Verso la conclusione della seduta è intervenuto il capogruppo di Forza Italia, Pasquale Pomodoro: «E’ chiaro che l’intento di tutti è quello di salvaguardare la città e il territorio. La condivisione che vediamo qui oggi ci può portare a produrre in breve tempo una volontà compatta. Formalizziamola tra i capigruppo e poi in un’altra riunione di commissione venerdì prossimo in modo da arrivare con un documento preciso al consiglio comunale del 30 settembre».

Della stessa idea il presidente Loiodice che non ha potuto fare a meno di manifestare soddisfazione per questo primo passo compiuto e aggiornare l’appuntamento a venerdì 26.

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